“Il bene che non vediamo”: Gaza raccontata agli studenti delle Manfredini
Andrea Avveduto, giornalista e responsabile della comunicazione di Pro Terra Sancta, è stato il protagonista del secondo appuntamento del ciclo "Verso la Maturità – Percorsi nel contemporaneo"
Martedì 31 marzo l’Aula Magna delle Scuole Manfredini di Varese ha ospitato Andrea Avveduto, giornalista e responsabile della comunicazione di Pro Terra Sancta, per il secondo appuntamento del ciclo “Verso la Maturità – Percorsi nel contemporaneo”. A moderare l’incontro gli studenti della 5ª Liceo Scientifico, che per mesi hanno studiato il conflitto, allestito una mostra e realizzato un podcast.
Avveduto conosce la Terra Santa da dentro: ha vissuto a Gerusalemme dal 2010 al 2013 e da tredici anni ne racconta le storie per conto dell’ONG che opera in otto paesi del Medio Oriente. Non è arrivato con slide e statistiche, ma con volti e nomi. Ha ripercorso gli eventi dal 7 ottobre 2023 a oggi, restituendo agli studenti un quadro geopolitico chiaro: dal crollo del regime di Assad all’isolamento dell’Iran, fino alla convinzione di Netanyahu di avere davanti «l’occasione più grande della storia» per ridisegnare la regione. E ha ricordato che Gaza, con i suoi due milioni e mezzo di abitanti in una striscia lunga quanto il tragitto da Varese a Milano, «è un decimo di Hezbollah per potenziale militare, eppure ha mosso tutto».
La seconda parte dell’incontro ha lasciato la sala in silenzio. Avveduto ha raccontato storie di umanità inaspettata: Osama Han, architetto palestinese che ha dedicato la vita al restauro del patrimonio cristiano insegnando ai giovani che «la storia non appartiene a qualcuno, è di tutti»; Mustafa, che da giovane lanciava pietre contro i soldati israeliani e oggi dice che «la rivoluzione si fa con la bellezza»; Aisha, che dopo i bombardamenti ha percorso a piedi gli ospedali di Gaza per ritrovare il figlio neonato, trovandolo vivo e ben curato da mani anonime e generose.
«Non sono ottimista», ha concluso Avveduto. «Ma c’è una differenza tra ottimismo e speranza. Finché c’è qualcuno che si prende cura, c’è speranza.»
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