Orientamento e futuro: l’Università dell’Insubria apre le porte ai nuovi studenti
Grande partecipazione per l'Open Day a Varese. La rettrice Pierro: «Scegliete con passione». Il sindaco Galimberti: «Università e città crescono insieme»
Un’invasione pacifica di migliaia di giovani pronti a immaginare il proprio domani. L’Università dell’Insubria ha vissuto sabato una giornata di grande fermento in occasione dell’Open Day, l’appuntamento dedicato alle aspiranti matricole che ha animato le aule del Campus e le sedi cittadine.
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L’evento ha offerto una panoramica completa dell’offerta formativa, dai corsi in area medica e scientifica a quelli umanistici, giuridici ed economici, permettendo ai ragazzi di confrontarsi direttamente con docenti e studenti tutor.
Durante la mattinata la rettrice Maria Pierro, il prorettore Umberto Piarulli, il delegato all’Orientamento e placement Andrea Uselli e il direttore generale Antonio Romeo hanno portato il saluto istituzionale sia a Como sia a Varese, incontrando studenti, famiglie e docenti. Erano presenti numerosi professori e professoresse, delegati e delegate della rettrice, direttori e direttrici dei dipartimenti. Hanno partecipato anche i sindaci di Varese Davide Galimberti e di Como Alessandro Rapinese e rappresentanti delle istituzioni del territorio, tra cui il consigliere Claudio Ghislanzoni per la Provincia di Como e l’assessore Chiara Rosa Colombo per il Comune di Busto Arsizio.
La rettrice: «Vogliamo accompagnarvi nel vostro percorso»
«È un piacere vedere così tanti ragazzi interessati alla nostra offerta formativa. Il nostro obiettivo è quello di accogliervi e accompagnarvi in un percorso di crescita che non è solo professionale, ma di vita. Scegliere l’Insubria significa entrare in una comunità dinamica e attenta alle esigenze di ogni singolo studente», ha detto la rettrice Maria Pierro, che ha sottolineato il valore non solo accademico ma umano della scelta universitaria.

Il sindaco: «Varese sempre più città universitaria»
Presente all’evento anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha ribadito il legame sempre più stretto tra l’ateneo e il territorio:
«L’Open Day è un momento fondamentale per la città. Vedere così tanti giovani qui oggi conferma che Varese è una città universitaria a tutti gli effetti. La crescita dell’Insubria coincide con la crescita del nostro territorio: università e città si muovono insieme verso l’innovazione e il futuro».
Medicina: eccellenza e ricerca
Particolarmente affollate le aule dedicate all’area sanitaria. La professoressa Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina, ha illustrato le peculiarità dei corsi: «La nostra Scuola di Medicina si distingue per l’integrazione tra didattica e ricerca clinica. Offriamo percorsi di eccellenza che permettono ai futuri medici e professionisti della salute di formarsi in un ambiente stimolante, a stretto contatto con le strutture ospedaliere d’avanguardia del territorio».

All’Open Day ha partecipato anche Chiara Rosa Giorgia Colombo, assessore del Comune di Busto Arsizio, a testimonianza della vocazione “bipolare” dell’ateneo che vede proprio in Busto e Varese i suoi pilastri fondamentali.
Un giorno tra i banchi (e fuori)
Tra le postazioni degli infopoint e le lezioni simulate, i ragazzi hanno potuto raccogliere informazioni sui servizi: borse di studio, alloggi, sport e programmi di mobilità internazionale. Una giornata di orientamento che, per molti, è stata il primo passo ufficiale verso il mondo degli adulti e della formazione superiore. 
Particolarmente alta l’attenzione per i corsi di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria e per le Professioni sanitarie, con oltre il 25 per cento delle iscrizioni complessive, che confermano l’Area sanitaria tra le più richieste dell’Ateneo. Interesse anche per le novità dell’offerta formativa 2026/27: il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia, con sede a Como, e il corso di laurea in Tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni, che prepara la figura del “geometra laureato”, a Varese.
Sul fronte del diritto allo studio si segnala che per l’anno accademico 2026/27 la No Tax Area è stata innalzata da 26mila a 28mila euro di Isee: gli studenti con un indicatore economico fino a questa soglia non pagheranno il contributo universitario e verseranno soltanto la tassa regionale e l’imposta di bollo. Nella fascia compresa tra 28mila e 30mila euro è prevista una riduzione del contributo rispetto allo scorso anno accademico. In aumento anche le borse di studio di Ateneo, a conferma dell’impegno dell’Università dell’Insubria per favorire l’accesso agli studi.
Tra i servizi illustrati durante l’Open Day anche quelli del Cla Insubria, il nuovo Centro linguistico di Ateneo che offre corsi di preparazione e potenziamento linguistico e la possibilità di conseguire la certificazione di lingua inglese Ote rilasciata dalla University of Oxford, insieme ad altre opportunità dedicate allo sviluppo delle competenze linguistiche degli studenti.
Le attività di orientamento per i futuri studenti e studentesse proseguono con la possibilità di partecipare a lezioni aperte organizzate dai singoli corsi di laurea, in attesa dell’avvio delle immatricolazioni tradizionalmente fissato a luglio. L’Open Day delle lauree magistrali sarà “diffuso”, con eventi dipartimentali tra l’11 e il 22 maggio.
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