Un nuovo protocollo con la Regione rafforza la collaborazione tra ospedali e università
Firmato a Palazzo Lombardia un protocollo per ampliare la rete formativa e migliorare la presenza medica negli ospedali. L’accordo coinvolge le sette università lombarde e punta a rafforzare ricerca e formazione nel sistema sanitario regionale
Più posti per la formazione, maggiore integrazione tra università e ospedali e una rete sanitaria sempre più capillare. Sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia tra Regione e i rettori delle sette università lombarde con facoltà di Medicina.
L’accordo, presentato dagli assessori Guido Bertolaso e Alessandro Fermi, punta a rafforzare il sistema sanitario regionale partendo dalla formazione dei medici e dalla ricerca scientifica.
Più opportunità per i giovani medici
Uno degli elementi centrali del protocollo è l’ampliamento della rete dei poli universitari clinico-assistenziali. Grazie all’intesa, un numero maggiore di strutture sanitarie potrà accogliere medici specializzandi, offrendo loro esperienze pratiche direttamente nei reparti.
«Questo protocollo rafforza in modo concreto la collaborazione tra il mondo accademico e il sistema sanitario» ha spiegato l’assessore Guido Bertolaso, sottolineando come l’obiettivo sia «valorizzare la presenza di giovani professionisti anche nelle strutture del territorio».
Una rete più ampia sul territorio
Il documento prevede l’estensione della rete formativa a tutti gli enti del servizio sanitario regionale, includendo nuove realtà tra cui diverse aziende socio-sanitarie territoriali, come quelle di Valle Olona, Valtellina e Alto Lario, oltre a Lodi, Crema e Mantova.
Un passaggio che punta a garantire una maggiore presenza medica nei reparti e una distribuzione più equilibrata delle competenze sul territorio.
Meno burocrazia e più coordinamento
Tra le novità anche una gestione più coordinata del personale medico impegnato tra attività clinica e accademica, con regole più chiare e una programmazione condivisa.
Previsto inoltre un maggiore allineamento nelle nomine dei direttori di struttura complessa universitari, che saranno concordate non solo con le aziende sanitarie ma anche con la Direzione generale Welfare della Regione.
Ricerca e formazione al centro
L’accordo punta anche a rafforzare il legame tra ricerca e assistenza, favorendo un trasferimento più rapido delle innovazioni scientifiche nella pratica clinica.
«Il coinvolgimento diretto delle università è la chiave per mantenere la Lombardia ai vertici europei» ha detto l’assessore Alessandro Fermi, evidenziando il valore strategico della collaborazione tra istituzioni.
Un sistema integrato
Con la firma del protocollo, Regione Lombardia e università avviano un percorso condiviso che punta a rendere il sistema sanitario più efficiente, formativo e vicino ai bisogni dei cittadini.
Un modello che guarda al futuro, con l’obiettivo di coniugare qualità della formazione, innovazione e capacità di risposta del sistema sanitario.
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