Kandinsky “star” al Maga di Gallarate, mostra da record: 48mila visitatori
Dal 30 novembre 2025 a domenica scorsa un grande riscontro. Per completare il disallestimento museo chiuso fino al 23 aprile
In quattro mesi e mezzo la mostra su Kandinsky e l’astrattismo al Maga di Gallarate ha avuto 48mila visitatori. Particolarmente apprezzata è stata la qualità scientifica e culturale del progetto, curato da Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella, realizzato dal Museo Maga in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, che ha consentito di mettere in dialogo uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento con la stagione dell’astrattismo italiano.
L’iniziativa ha rappresentato, inoltre, una importante occasione di valorizzazione del Museo Maga come centro di riferimento per l’arte moderna e contemporanea e del suo patrimonio.
La rassegna ha proposto un percorso composto da 130 opere, tra cui venti di Wassily Kandinsky, e di autori quali Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder, Antoni Tàpies, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio e altri.
La mostra si è avvalsa del sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Biblioteche e istituti culturali, del patrocinio del Comune di Gallarate, del supporto di Regione Lombardia nell’ambito dell’Avviso Unico 2025 per i soggetti partecipati ed inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. È stata inoltre parte delle iniziative di Varese Cultura 2030, progetto promosso dalla Provincia di Varese con il contributo di Fondazione Cariplo.
«Il successo della mostra – dice Mario Lainati, presidente del Museo Maga– testimonia l’efficacia di una progettualità condivisa e la qualità di un percorso espositivo capace di coniugare rigore storico e capacità divulgativa, confermando il forte impegno e la vocazione della nostra istituzione nella promozione della cultura come valore sociale e democratico spazio di dialogo, di ricerca e inclusione. Attraverso le nostre attività espositive, educative e progettuali, continuiamo a sostenere artisti, studiosi e pubblico in un percorso condiviso di crescita culturale. Crediamo fermamente nel ruolo del Museo come motore di sviluppo sociale e culturale, capace di generare nuove visioni e opportunità aperte a tutti. Oggi abbiamo conseguito un risultato importante, che contribuisce a consolidare il posizionamento del Museo Maga nel panorama museale nazionale, raggiunto anche grazie al sostegno di tutte le istituzioni, i partner e gli sponsor che, sin dall’inizio, hanno creduto in questo ambizioso progetto».
«A conclusione della mostra “Kandinsky e l’Italia” – sottolinea Mariacristina Gribaudi, presidente Fondazione Musei Civici di Venezia – desidero esprimere grande soddisfazione per il risultato raggiunto, testimoniato da un significativo successo di pubblico che conferma la vitalità e l’attrattività di progetti espositivi di alto profilo. Questa esperienza dimostra quanto sia fondamentale la sinergia tra istituzioni, il dialogo costante tra competenze diverse e la circolazione delle opere, elementi indispensabili per costruire iniziative culturali solide e condivise. È proprio attraverso questa rete di relazioni che si rendono possibili progetti capaci di coniugare rigore scientifico e qualità curatoriale con una reale apertura verso un pubblico sempre più ampio. Come MUVE crediamo fortemente in un modello culturale che sappia generare valore concreto: nel territorio, nella crescita culturale delle comunità e nelle relazioni tra enti, professionisti e pubblico. È questo sistema virtuoso che permette alla cultura di essere non solo patrimonio, ma anche motore di sviluppo. Un sentito ringraziamento va alla direttrice e curatrice Emma Zanella e a Elisabetta Barisoni, dirigente area musei e responsabile di Ca’ Pesaro per l’impegno, la competenza e la passione con cui hanno guidato un progetto di straordinaria importanza».

«Desidero esprimere grande soddisfazione per lo straordinario successo della mostra Kandinsky e l’Italia, che con oltre 48.000 visitatori segna un risultato senza precedenti per il Museo Maga» aggiunge Andrea Cassani, sindaco di Gallarate. «Un traguardo che testimonia la qualità e la forza dell’offerta culturale della nostra città. Un sentito ringraziamento va alla direttrice Emma Zanella, al presidente Mario Lainati e a tutto il team per l’impegno, la competenza e la visione dimostrati. Per Gallarate, investire nella cultura è una scelta strategica fondamentale: significa valorizzare la nostra identità e rendere la città sempre più attrattiva».
«Il grande successo della mostra Kandinsky e l’Italia al Museo MA*GA conferma quanto il pubblico abbia voglia di confrontarsi con proposte culturali di qualità, capaci di unire rigore scientifico e capacità divulgativa» afferma Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia – «Un risultato che rappresenta un motivo di orgoglio non solo per Gallarate, ma per tutta la provincia di Varese, territorio che dimostra grande vitalità e capacità di attrarre visitatori. È anche la conferma del ruolo sempre più centrale del Museo MA*GA nel panorama regionale e nazionale. Regione Lombardia guarda con attenzione a esperienze come questa, che rafforzano l’attrattività dei luoghi della cultura e contribuiscono a rendere l’arte accessibile a un pubblico sempre più ampio e diversificato».
«Il successo di pubblico – ricorda Claudia Maria Mazzetti, Assessore alle Attività Formative Comune di Gallarate – rappresenta un successo per l’intera città, a testimonianza di quanto la cultura sia uno strumento fondamentale di crescita per la comunità. Il valore aggiunto di questa mostra risiede nel grande lavoro di progettazione sviluppato all’interno della nostra istituzione, arricchito da un dialogo aperto, paritario e collaborativo con i musei veneziani. Possiamo affermare che il Museo MA*GA si collochi ormai tra i principali protagonisti dell’arte contemporanea in Italia».
«Il grande successo della mostra “Kandinsky e l’Italia” al Museo Maga – secondo Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese – rappresenta un risultato di straordinario valore per tutto il territorio provinciale: un segnale concreto della capacità di attrarre pubblico e generare cultura di qualità, mettendo in dialogo patrimonio artistico e comunità. Questo traguardo conferma il ruolo strategico del Museo MA*GA come presidio culturale di livello nazionale e internazionale, e rafforza la visione di Varese Cultura 2030, progetto strategico di cui la Provincia è capofila e nel quale crediamo fortemente in quanto punta a valorizzare in modo integrato il sistema culturale varesino, rendendolo sempre più attrattivo, moderno, accessibile e capace di produrre sviluppo».
Per consentire i lavori di disallestimento in attesa delle prossime mostre Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971 e Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche, in apertura il prossimo 24 maggio, le sale espositive del Museo saranno chiuse al pubblico fino a venerdì 24 aprile.
Da sabato 25 aprile a sabato 23 maggio sarà possibile visitare gratuitamente la Sala Arazzi Ottavio Missoni e la mostra in corso Arte Viva. XXVIII Premio Gallarate.
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