Paolo Orrigoni: “Solidità e serietà: per questo ho investito in Pallacanestro Varese”
Il presidente di Tigros ha parlato in esclusiva a "Luci a Masnago" sulla scelta di entrare in società: «Condivido la visione di Scola, apprezzo le persone che lavorano con lui». Ex Aermacchi, appuntamento a settembre 2027
«Abbiamo potuto valutare bene la solidità e la serietà di questo progetto. Fondamenta forti che ci hanno convinto a investire nella società, alla quale siamo vicini da anni». Paolo Orrigoni parla raramente e per la prima volta si pronuncia riguardo al suo ingresso in Pallacanestro Varese, avvenuto partecipando con due milioni di euro all’aumento di capitale di dicembre 2025 e acquisendo il 12% circa del club biancorosso.
Il presidente di Tigros è intervenuto in esclusiva a “Luci a Masnago”, il programma di approfondimento di VareseNews e Radio Materia sulle vicende dei Pallacanestro Varese, spiegando i motivi che l’hanno convinto a compiere questa scelta. «Quando è arrivata la possibilità di entrare nella compagine sociale lo abbiamo fatto con l’intento di dare un contributo a questa “fase due” del progetto di Scola. Parlo di seconda fase perché negli ultimi anni sono state costruite le fondamenta di un progetto che non è esclusivamente sportivo, non è legato solo a quello che succede in campo la domenica ma che è legato a una serie di fattori come pianificazione, strutture, desiderio di mettere in campo professionalità importanti. Siamo orgogliosi di partecipare».
Orrigoni ha spiegato che la frequentazione con Scola non è quotidiana ma la visione è comune: «Mi ritrovo molto nell’approccio che ha Luis nella sua gestione: dimostra serietà e capacità di andare oltre le difficoltà senza lamentarsi. Ma quando parlo di società parlo anche di gente come Toto Bulgheroni, Rosario Rasizza, Paolo Perego e altri ancora che danno ingredienti di professionalità a un progetto destinato a fare bene».
Sull’argomento del momento, ovvero la possibilità di accostarsi a NBA Europe, Orrigoni ha spiegato: «Siamo a un livello così embrionale che si potrebbe dire tutto il contrario di tutto e quindi bisogna aspettare e capire quale sarà il perimetro in cui muoversi. Si può solo dire che è in corso un ragionamento su quelle che possono essere le opportunità di valutare le proposte in arrivo dal mondo NBA Europe assieme ad altri partner, preservando però quello che è l’identità della della società di Varese».
L’altro grande progetto cittadino che coinvolge l’imprenditore è quello sull’area ex Aermacchi che non è direttamente collegato alla Pallacanestro. «Il nostro sogno è quello di riuscire a iniziare a rendere disponibile la struttura a partire da settembre del 2027 e completare tutto entro la fine dell’anno 2027. Avremo una piscina olimpionica da 50 metri con ponti mobili e altre soluzioni moderne (il modello è quello della Bocconi di Milano ndr), uffici, un’area fitness di 4500 metri quadrati gestita dalla Robur et Fides. Per quanto riguarda il basket, il campo previsto è adatto a ospitare partite dei campionati minori e giovanili ma è fatto in modo che possa essere suddiviso anche in due campi da minibasket per l’attività quotidiana dei bambini».
La puntata – condotta da Damiano Franzetti, Francesco Brezzi e Matteo Bettoni – è proseguita con una parte di intervista a Orrigoni più legata ai ricordi da tifoso e al modo in cui l’imprenditore vive le partite con i figli. Non sono mancati l’analisi tecnica della partita vinta in volata su Sassari e soprattutto uno sguardo verso l’attesissimo derby con Cantù in programma domenica 19 (ore 19) al PalaDesio.
DAL PARQUET – Di seguito l’episodio del nostro podcast dedicato alle partite della Openjobmetis: qui trovate la puntata sul match tra Varese e Sassari. Buon ascolto.
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