“Stanche di guerra”: in Sala Montanari la forza delle donne tra il 1940 e il 1945
Uno spettacolo teatrale ripercorre il ruolo femminile durante il conflitto e la Resistenza a 80 anni dalla nascita della Repubblica. Giovedì 23 aprile un intreccio di storie e testimonianze in vista del 25 aprile
In occasione delle celebrazioni per la Liberazione e nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, Varese dedica una serata alla memoria e al ruolo, spesso silenzioso ma determinante, delle donne durante il secondo conflitto mondiale. Giovedì 23 aprile, alle ore 20:30, la Sala Montanari di via dei Bersaglieri ospiterà lo spettacolo “Stanche di guerra 1940-1945. La forza delle donne”.
La pièce, prodotta dall’Istituto Lombardo di Storia Contemporanea e dal Centro Teatro Attivo, vede la messa in scena di Annina Pedrina su testi curati da Daniela Morelli e Magda Poli. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Varese.
Protagoniste oltre i manuali di storia
Lo spettacolo accende i riflettori su un soggetto a lungo trascurato dalla storiografia ufficiale. Tra il 1940 e il 1945, in un’Italia segnata dall’assenza degli uomini al fronte, dalle occupazioni militari e dalla guerra civile, le donne furono vittime e, al tempo stesso, instancabili protagoniste.
Senza ancora godere di pieni diritti civili e politici, affrontarono privazioni e lutti, gestendo la quotidianità e prendendo parte attiva alla Lotta di Liberazione. Fu proprio attraverso questo impegno che conquistarono i diritti poi sanciti dalla Costituzione repubblicana e antifascista.
Documenti e testimonianze
Il racconto teatrale rifugge la retorica e l’autocelebrazione, costruendo la narrazione attraverso testimonianze dirette, immagini d’epoca e documenti audiovisivi. Il risultato è un intreccio tra storie individuali e collettive che punta a offrire uno spunto di riflessione attuale, soprattutto in un contesto internazionale che vede il ritorno di drammatici scenari bellici.
L’ingresso alla serata è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Un appuntamento che si inserisce nel calendario delle manifestazioni cittadine verso il 25 aprile, per onorare chi, ottant’anni fa, contribuì a gettare le basi della democrazia italiana.
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