Minacce ai pm dell’inchiesta Hydra: il Consiglio comunale di Varese firma un attestato di solidarietà
Documento bipartisan a sostegno dei magistrati Cerreti e Ferracane dopo le notizie su un progetto di attentato. Il sindaco Galimberti sarà presente all'udienza del 18 giugno a Milano
Un fronte comune e compatto contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio. Il consiglio comunale di Varese, su proposta del sindaco Davide Galimberti, ha presentato e sottoscritto un attestato di solidarietà e sostegno bipartisan rivolto ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, titolari della complessa inchiesta “Hydra”.
La mobilitazione di giunta e consiglieri nasce a seguito delle recenti e preoccupanti notizie di stampa che hanno rivelato l’esistenza di un progetto di attentato ordito nei confronti dei due pubblici ministeri responsabili delle indagini, i PM Cerreti e Ferracane. L’inchiesta Hydra rappresenta una delle più imponenti operazioni degli ultimi anni contro la “supermafia” in Lombardia, capace di svelare un sistema ramificato nei vari settori economici tra le province di Milano e Varese. Un legame profondo con il territorio che aveva già spinto Palazzo Estense, il 15 maggio 2025, a costituirsi parte civile nel processo.

Presenza istituzionale in aula il 18 giugno
Il documento mira a tradurre la vicinanza delle istituzioni varesine in azioni concrete, confermando la partecipazione della città alle iniziative di sostegno nate dal tessuto associativo in vista della ripresa delle udienze.
«Il Consiglio comunale ritiene necessaria una presenza collettiva e pubblica – si legge nel testo approvato – per rafforzare gli anticorpi sociali contro le mafie e sostenere chi è impegnato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata».
Per queste ragioni, il sindaco di Varese, Davide Galimberti, presenzierà formalmente in rappresentanza dell’intero Consiglio e della Giunta all’udienza fissata per il prossimo 18 giugno 2026 a Milano.
L’adesione al presidio di legalità
Oltre alla presenza in aula, il Comune di Varese ha formalizzato la propria adesione al presidio di solidarietà concreta e vigilanza democratica organizzato per la stessa giornata del 18 giugno da diverse realtà sociali e associazioni del territorio.
L’obiettivo condiviso da tutte le forze politiche di Palazzo Estense è quello di mantenere altissima l’attenzione pubblica e civile sulle dinamiche che stanno emergendo dalle aule giudiziarie milanesi, ribadendo che la tutela dei magistrati sotto scorta è un dovere che appartiene a tutta la comunità.
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