Il punto cottura della Fondazione Molina servirà i pasti anche alle unità di Varese della Fondazione Piatti
L'accordo si fonda su un approccio di ascolto, analisi e co-progettazione tra competenze educative, sanitarie e nutrizionali, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore complessità. Produzione totale annua di 452mila pasti e 424mila colazioni e merende
Fondazione Molina e Fondazione Renato Piatti, due realtà di riferimento del panorama socio-sanitario lombardo, hanno formalizzato una collaborazione per sviluppare insieme un modello di ristorazione che unisca qualità nutrizionale, attenzione individuale e valore relazionale, rivolto ad anziani e a persone con fragilità, disabilità e disturbi dello spettro autistico.
Al centro dell’accordo, la scelta di valorizzare il punto cottura della Fondazione Molina, gestito da SIR Sistemi Italiani Ristorazione, che oggi prepara un totale annuo di 352.000 pasti e 344.000 colazioni e merende. Il punto cottura diventerà centro di riferimento anche per la produzione e la consegna dei pasti a sei unità di offerta della Fondazione Renato Piatti nell’area di Varese, per un ulteriore volume annuo di 100.000 pasti e 30.000 colazioni: la produzione complessiva salirà così a 452.000 pasti e 424.000 colazioni e merende l’anno.
La collaborazione si fonda su un approccio di ascolto, analisi e co-progettazione tra competenze educative, sanitarie e nutrizionali, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore complessità.
Fondazione Molina, da oltre 150 anni punto di riferimento nel panorama socio-sanitario lombardo, opera a Varese con una Rsa da 470 posti letto, articolata in nuclei specializzati per Alzheimer, stati vegetativi, cure subacute, psicogeriatria e cure palliative. «Questa collaborazione nasce dalla convinzione che le risposte più efficaci per le persone fragili non si costruiscano da soli», ha dichiarato il presidente Michele Graglia, sottolineando che un welfare che funziona nasce «per incontro tra organizzazioni che abitano insieme la stessa comunità e ne condividono la cura».
Fondazione Renato Piatti, con oltre 25 anni di storia, opera nelle province di Varese e Milano attraverso 21 luoghi di vita, cura e riabilitazione dedicati a persone con disabilità, autismo e altre neurodivergenze, accompagnando ogni anno oltre 1.200 persone e famiglie. «Con questa collaborazione vogliamo affermare con chiarezza che il cibo non è solo nutrimento, ma parte integrante della cura e della qualità della vita delle persone – ha dichiarato il presidente Emilio Rota, ricordando che – ogni pasto può essere un momento di dignità, di piacere, di relazione o può essere una routine anonima».
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