Tra sarcofagi e industrie, successo al Museo del Tessile
In occasione della puntata dedicata alla Ercole Comerio di "Ricordi per un anno" ha destato molta curiosità anche il sarcofago tardo-romano
Hanno riscosso una significativa partecipazione e suscitato interesse nel pubblico gli incontri che si sono svolti domenica 27 settembre al Museo del Tessile. Nell’ambito delle domeniche al museo “Ricordi per un anno ” è stata proposta la storia dell’azienda Ercole Comerio.
Numerose persone hanno partecipato all’incontro, nel quale, dopo alcuni cenni storici sull’azienda, fondata a fine Ottocento e ancora in oggi in attività, alcune tra le persone intervenute hanno dato spazio ai ricordi, legati ai racconti di genitori, nonni e zii che avevano lavorato nella grande azienda.
Dopo un breve tour guidato tra i materiali esposti nella collezione collegati alla Comerio – macchinari, fotografie, documenti d’epoca- e tra i pezzi più importanti del museo, ci si è spostati all’esterno, dove è conservato il sarcofago del V secolo, donato da una famiglia di imprenditori tessili nel 1999, e recentemente pulito e riposizionato all’esterno del museo.
La dottoressa Giuliana Ratti, che recentemente ha svolto uno studio approfondito sul reperto, ne ha illustrato valore e caratteristiche, fornendo informazioni utili per ricostruirne la storia nel contesto del nostro territorio.
A seguire il professor Franco Formica ha catturato l’attenzione dei visitatori spiegando in modo chiaro i complessi processi geologici che hanno portato alla formazione e alla presenza nel territorio lombardo dei “massi erratici” in ghiandone (detto anche serizzo), tipologia di pietra dalla quale sono stati ricavati – oltre a quello presente al museo – vari sarcofagi di epoca tardo antica nella nostra zona.
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