Gli studenti in protesta: “Vogliamo incontrare il Sindaco”
La manifestazione che sfilerà per le vie del centro si concluderà davanti alle porte del Comune. Gli studenti chiederanno al Sindaco di scendere in piazza e confrontarsi con loro
Si stanno preparando da giorni gli studenti che venerdì mattina torneranno ad animare il centro di Busto Arsizio per una giornata di mobilitazione studentesca. Si ritroveranno dalle 9.30 in piazza Santa Maria e da lì inizieranno a marciare per le vie della città. Raggiungeranno la stazione Nord, percorreranno tutta via Ugo Foscolo per poi arrivare, dopo essere passati per piazza Trento e piazza Garibaldi fino ai piedi di Palazzo Gilardoni (qui la mappa completa della manifestazione). E’ proprio davanti al comune di Busto Arsizio che i giovani esterneranno la propria rabbia e le proprie frustrazioni per un sistema scolastico che non funziona e tagli ai finanziamenti che mettono sempre più in ginocchio l’istruzione pubblica.
Il volere degli organizzatori sarà quello di tenere una manifestazione di alto profilo: rumorosa, colorata e pacifica. Un po’ come quella dell’anno scorso. Circa un anno fa, infatti, la città si era riempita con migliaia di studenti per una manifestazione che era stata così pacifica che i Carabinieri avevano tenuto gli scudi nelle loro fodere.
Ma una volta arrivati sotto il Comune, gli studenti chiederanno a gran voce di incontrare il sindaco Gigi Farioli. Non nel suo ufficio o al caldo della sala giunta (come avvenne l’anno scorso) ma in piazza, in mezzo ai manifestanti. A lui, il rappresentante dello stato più vicino ai 16.000 studenti che tutti i giorni varcano le porte delle scuole cittadine, chiederanno conto di quanto sta accadendo in città. Chiederanno quali siano le priorità dell’amministrazione, criticando la scelta di investire parecchi milioni di euro nella costruzione del palaghiaccio mentre le scuole cadono a pezzi e mancano i soldi per scaldarle. Probabilmente chiederanno anche che fine ha fatto il loro invito ai "venerdì dell’innovazione" che l’anno scorso aveva chiuso l’incontro con l’amministrazione e di sicuro rivendicheranno un sistema di trasporto pubblico che non obblighi gli studenti a dover cambiare 3 mezzi per raggiungere la propria scuola.
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