Bruciato vivo in strada, un litigio tra clochard
Un uomo era stato trovato giovedì notte a Belforte con gravi ustioni. Dalle indagini emerge una storia di alcolismo e marginalità
Emerge una storia di disperazione, dietro il misterioso episodio di giovedì notte quando all’ospedale di Varese un soccorritore improvvisato ha trasportato al pronto soccorso un uomo con ferite ai polsi e ustioni sul corpo.
(foto: il maggiore Geraldina Corona della compagnia di Varese sta conducendo l’inchiesta)
La vittima, 34 anni, di nazionalità marocchina, è stato ascoltato dai carabinieri di Varese che stanno indagando sulla vicenda, ma non ha saputo fornire spiegazioni esaurienti. Ha detto, in sostanza, di essersi recato in quella zona, insieme a un connazionale, per chiacchierare e bere vino.
I due sono dei clochard occasionali, diciamo così, persone marginali che sovente passano la notte in quella zona (Vivirolo, una laterale di Belforte) utilizzando alcol per rinfrancarsi e posizionando qualche legno e dei cartoni per innalzare baracche di fortuna quando trascorrono la notte all’aperto. Il soccorritore che quella notte l’ha trovato per strada, ferito e in preda a uno stato confusionale, ha spiegato che il marocchino aveva i polsi legati anche se i carabinieri hanno appurato che gli erano state serrate le mani con la sua stessa maglietta di stoffa.
Inoltre, il ferito non ha saputo dire se sia stato picchiato o meno, e nemmeno se via sia stato un litigio. Ha semplicemente affermato di aver bevuto molto e di aver perso i sensi. Un’ipotesi è che si sia addormentato sul fuoco di bivacco che i due avevano acceso per la notte. O, più probabilmente, che i due nordafricani, in preda ai fumi dell’alcol, abbiano litigato e che il compare lo abbia legato e gettato tra le fiamme per motivi di accertare. Si tratta solo di supposizioni, poiché il marocchino ustionato non ha chiarito granché fino a questo momento. L’uomo non si ricorda nemmeno il nome dell’amico e gli inquirenti, viste le sue condizioni, hanno deciso di aspettare qualche giorno prima di interrogarlo nuovamente.
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