Bilancio 2013, si parte con due commissioni
Dopo la presentazione della prima bozza di bilancio in consiglio comunale, ora inizia l'esame dei documenti. Il PdL diserta per protesta la commissione lavori pubblici sul Piano Alienazioni sui tempi troppo stretti
Parte la "maratona" per il bilancio 2013, che l’amministrazione comunale ha scelto di approvare entro luglio. Dopo la presentazione della prima bozza in consiglio comunale giovedì scorso, s’inizia con la fase delle commissioni, per la discussione preliminare da parte di tutte le forze politiche: la Commissione Bilancio è convocata a Palazzo Borghi (sala giunta, primo piano) per due sedute, lunedì 8 luglio alle 18 per la fase istruttoria, con eventuale prosecuzione venerdì 12 luglio dalle ore 18, e poi in fase istruttoria e deliberante anche martedì 16 luglio, sempre dalle 18.
Le commissioni sono pubbliche, quindi anche i cittadini possono partecipare (nei giorni scorsi c’era stato anche un attacco del Movimento 5 Stelle sulla mancata pubblicizzazione). Dalle file del PdL e di Orgoglio Gallaratese invece vengono ribadite le critiche per il calendario di commissioni considerato troppo fitto, tra sessioni dedicate al bilancio e quelle su altri temi: «Rimaniamo disorientati per l’incapacità di programmazione, specie su argomenti che, legati al bilancio, avrebbero già docuto essere calendarizzati», dice una nota del PdL, che annuncia anche che diserterà le commissioni di questa sera (quella sul Piano Alienazioni). Il partito di centrodestra è critico anche sulla «volontà di affrontare temi cari ad una parte della maggioranza che, sicuramente, oggi non sono la priorità per i cittadini gallaratesi».
Il riferimento è critico soprattutto sulla commissione dedicata alla Consulta Stranieri, lo strumento pensato per far dialogare Comune e comunità presenti sul territorio e portato avanti dalle assessore alla partecipazione Cinzia Colombo e ai servizi sociali Margherita Silvestrini. Su questo punto arriva anche la risposta di Alessio Mazza, di Sinistra Ecologia e Libertà: «Non accettiamo le critiche di chi si spaventa per 2/3 ore da dedicare alle questioni amministrative». Mazza dice che le due commissioni sono sì in sequenza, ma che la prima deve solo approvare il regolamento sulla consulta. «Un regolamento di due paginette discusso approfonditamente due giorni fa e che i commissari hanno in mano da una settimana. Anche a leggere 10 righe al giorno, ce la si poteva fare a completarlo. Se poi si fosse ritenuto di partecipare agli incontri con le comunità straniere (a cui i commissari, anche di opposizione, sono sempre stati invitati) i tempi e le possibilità di approfondimento sarebbero stati ancora maggiori».
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