Scritte fasciste, Cgil: “Il nostro territorio non merita tali offese”
Il sindacato esprime solidarietà al Pd provinciale: «Queste provocazioni vanno denunciate pubblicamente da tutte le forze politiche, istituzionali e associative»
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo le forti e giustificate polemiche seguite all’autorizzazione del concerto a Malnate il 20 aprile per ricordare il ventennale della nascita del gruppo skin a Varese, registriamo ora un altro gravissimo episodio con le scritte inneggianti alla Repubblica Sociale Italiana apparse sui muri della sede del Partito Democratico di Varese, in concomitanza con le celebrazioni del 25 aprile.
Ritengo che si tratti di episodi gravi, da non sottovalutare in alcun modo. Queste provocazioni vanno denunciate pubblicamente da tutte le forze politiche, istituzionali e associative. Non si deve abbassare la guardia! Mai!
La CGIL stessa è stata oggetto in passato di gravi provocazioni, con scritte apparse in alcune nostre sedi inneggianti a rigurgiti nazifascisti. Le sedi dei partiti, le associazioni, i sindacati sono storicamente presidi di democrazia dei cittadini, luoghi che andrebbero sempre salvaguardati e rispettati.
Ritengo che il nostro territorio non meriti tali offese ai valori fondanti della convivenza civile sanciti anche dalla nostra Costituzione, che rifiuta tutte le forme di razzismo e intolleranza che stanno alla base del nazifascismo.
La CGIL di Varese condanna fermamente quanto è avvenuto, invitando tutti alla massima vigilanza. Nel contempo esprime la più sentita solidarietà al Partito Democratico di Varese e ai suoi militanti.
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