Resteghini: «Sull’Ospedale di Cuasso si continua ad ignorare il territorio»
L'amarezza del presidente della Commissione Socio-sanitaria della Comunità montana del Piambello, che nel giugno scorso aveva presentato un progetto di riqualificazione per l'Ospedale rimasto senza risposta
«E’ brutto che chi ha lavorato tanto su questo tema così importante venga a sapere dalla stampa, e non dalle autorità competenti, che è stato affidato ad un avvocato l’incarico per dare il via all’affidamento a terzi della gestione totale o parziale dell’ospedale di Cuasso al Monte».
Non nasconde la sua amarezza Giovanni Resteghini, sindaco di Bisuschio e presidente della Commissione Socio-sanitaria della Comunità montana del Piambello che dopo mesi di lavoro, nel giugno dell’anno scorso, aveva presentato alla dirigenza dell’Asst Sette Laghi e all’assessorato regionale un articolato progetto con studi, valutazioni e prospettive per il recupero e il rilancio del complesso ospedaliero di Cuasso al Monte.
«Il nostro lavoro evidentemente non è stato affatto considerato, nonostante nella delibera firmata da Bravi il 24 gennaio si dica che sono state prese in considerazione le istanze del territorio – prosegue Resteghini – Non abbiamo mai avuto una risposta, non ci è mai stato dato un appuntamento. Evidentemente, per loro, la Commissione che è espressione del territorio ha lavorato per niente, abbiamo fatto della “pura accademia”. E non riesco a capire questa assoluta mancanza di dialogo da parte della direzione dell’Asst Sette Laghi. Onestamente credo che la Commissione sia stata presa in giro».
Resteghini ha convocato la Commissione per lunedì prossimo, 5 febbraio: «Vorrei fare il punto della situazione alla luce di questo atto firmato dalla Asst Sette Laghi. Vedremo se ci sono ulteriori azioni che possiamo mettere in campo».
Qui il testo della delibera con cui l’Asst Sette Laghi ha affida l’incarico all’avvocato per definire le modalità di affidamento totale o parziale a terzi dell’Ospedale.
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Ma ci rendiamo conto che è anacronistico tenere aperto un ospedale fuori dal mondo? Un conto era quando la sua funzione era di sanatorio per i malati di tubercolosi ma oggi funge più che altro da poliambulatorio scomodo da raggiungere a parte qualche migliaio di abitanti della zona. Per quanto riguarda gli ambulatori basterebbe potenziare quelli di Arcisate, Varese e Ponte Tresa.