Il Comitato: “Per l’Ospedale di Cuasso è tempo di risposte concrete”

A nome del Comitato, che da anni si batte contro la chiusura del presidio, Gian Battista Seresini, Angelo Ferrarello e Fernando Buzzi sintetizzano i punti più importanti ribaditi durante l'incontro con Alessandro Alfieri

Cuasso al Monte - ospedale

Il Comitato per l’Ospedale di Cuasso al Monte, ha partecipato venerdì all’incontro con il segretario regionale del Pd e consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri sul futuro del presidio sanitario di Cuasso.

All’incontro erano presenti anche il presidente della commissione socio-sanitaria della Comunità montana del Piambello Giovanni Resteghini, che è anche sindaco di Bisuschio, Marco Cavallin sindaco di Induno Olona e il sindaco di Brusimpiano Fabio Zucconelli.

“Abbiamo fatto ovviamente cenno alla nostra lunga resistenza contro il ridimensionamento del nostro ospedale e aggiornato lo stato dell’arte – spiegano i rappresentanti del Comitato – e abbiamo ricordato che siamo passati da tempo dalla resistenza al progetto. Tutti gli organi istituzionali lombardi ne sono a conoscenza”.

A nome del Comitato, che da anni si batte contro la chiusura del presidio, Gian Battista Seresini, Angelo Ferrarello e Fernando Buzzi sintetizzano così i punti più importanti ribaditi durante l’incontro.

“Venerdì abbiamo innanzitutto voluto a sgomberare il campo dagli equivoci. Siamo favorevoli ad un intervento organico di partner privati di completamento delle attività negli spazi non utilizzati ma non nel padiglione centrale dove dovrà realizzarsi il rilancio dell’attività riabilitativa pubblica con annessi servizi poliambulatoriali. Completamento e non sostituzione”.

“Il secondo punto che abbiamo voluto chiarire è quello sui servizi territoriali, spesso usato da chi fa una lettura superficiale che vede in competizione gli ambulatori in ospedale e quelli del territorio, Arcisate in primis. Non siamo per i doppioni e neppure cadiamo nella trappola di chi afferma che dovremmo localizzarli nel fondo valle e non in montagna. A Cuasso devono esserci solo quelli attinenti alle specialità di ricovero ed a Arcisate il resto… la verità è che hanno portato quasi tutto a Varese. Quindi uno scenario inesistente usato per portar via le prestazioni dalle valli afferenti la Comunità Montana del Piambello”.

“Terzo, vanno finiti i lavori di ristrutturazione del padiglione centrale: sono stati spesi già troppi soldi pubblici senza concludere niente. Questo ci riporterebbe ad un volume significativo di prestazioni di qualità e di posti letto. Come è nella nostra storia”.

“Chiediamo che venga approvato il nostro progetto in Regione Lombardia per dare inizio a insediamenti nuovi di servizi socio-sanitari in partnership nei padiglioni vuoti. E va corretto in parte il nuovo piano organizzativo aziendale Asst-Settelaghi. Il consigliere Alessandro Alfieri componente nella commissione sanità della regione può dare una mano importante a far fare delle scelte politiche e organizzative unendosi alle ragioni dei cittadini e del territorio. Noi ci rivolgiamo a tutti e ci farebbe piacere avere anche un partito come il pd a sostenere la nostra battaglia. Per noi oggi è stata un’altra giornata dedicata non a difendere ma a promuovere sanità di qualità e uno dei punti di pregio della Valceresio, delle valli della Comunità Montana del Piambello e della nostra montagna”.

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Pubblicato il 13 febbraio 2017
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