Oltre 40 opere per ricordare Pierantonio Verga
La mostra che si terrà nella sala Lucio Fontana a Comabbio a partire da sabato 16 marzo 2019 alle 18.00 ripercorrerà 47 anni di carriera dell’artista attraverso quadri e documenti
Artista poliedrico specializzato in diverse tecniche tra cui la pittura, la scultura e la terracotta, Pierantonio Verga è stato uno dei più importanti artisti milanesi del secondo dopoguerra. A quasi quattro anni dalla sua
scomparsa avvenuta il 26 agosto del 2015, il comune di Comabbio vuole ricordare l’artista con un’esposizione, che verrà inaugurata sabato 16 marzo 2019 alle ore 18.00 in sala Lucio Fontana.
La mostra ripercorrerà la carriera di Verga con oltre 40 opere realizzate tra il 1968 e il 2015 distribuite in 6 sezioni: “sguardi”, “Terre, legni, ferri”, “carte strappate”, “collage”, “la casa”, “pani e ciotole”. Promossa
dall’amministrazione comunale e allestita da Massimo Cassani, l’esposizione è a ingresso libero e proseguirà fino al 24 marzo con i seguenti orari: sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore
16.00 alle 18.30.
Nato a Milano il 9 marzo del 1947, Pierantonio Verga si approcciò agli studi prospettici sotto la guida dello zio: l’architetto Mario Bacciocchi, con il quale condivise lo studio prima di trasferirsi a Desio. Significativo fu
l’incontro e la collaborazione con Lucio Fontana, che incoraggerà il giovane Verga a seguire se stesso attraverso le diverse forme d’arte. Nel corso della sua carriera, l’artista entrò in contatto anche con altri
protagonisti della cultura del suo periodo tra i quali: Crippa, Mosconi, De Chirico, Carrà e Guttuso. Incontri questi che si dimostrarono occasioni di crescita, condivisione e in alcuni casi l’inizio di lunghe amicizie.
A Pierantonio Verga vennero inoltre riconosciuti diversi premi e riconosciment: a Nova Milanese nel 1979 ricevette il premio Bice Bugatti per la pittura, il Giovanni Segantini nel 1980 per il disegno e nel 1991 quello
della Fondazione Alessandro Durini per l’acquarello.
L’artista vinse anche alcuni bandi per la realizzazione di opere pubbliche. Tra questi rientra anche l’incisione di un graffito, che forse qualche studente attento dell’Università dell’Insubria avrà notato all’ingresso del
rettorato. Nel 1992 Verga iniziò a insegnare presso l’Accademia di belle arti Aldo Galli di Como. «Un uomo che attraverso la pittura è stato capace di trovare la strada più breve per arrivare a se stessi», così quelli che
furono suoi studenti ricordano l’artista.
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