Una Città fra Terra e Cielo: Gerusalemme, le Religioni, le Chiese
La XXXIV settimana europea organizzata dalla Fondazione Paolo VI presso Villa Cagnola e dedicata alla storia religiosa della Città Santa di Gerusalemme, è stata aperta questa mattina da monsignor Eros Monti
La XXXIV settimana europea organizzata dalla Fondazione Paolo VI presso Villa Cagnola di Gazzada e dedicata alla storia religiosa della Città Santa di Gerusalemme, è stata aperta questa mattina da monsignor Eros Monti nuovo direttore della Fondazione che dopo aver letto il caldo messaggio di saluto inviato dal cardinale Angelo Scola, memore del ruolo svolto da monsignor Carlo Colombo nel dare corpo all’intuizione montiniana attraverso le settimane europee, ha ricordato la figura del cardinale Carlo Maria Martini spentosi in questi giorni e che proprio a Gerusalemme aveva vissuto tra il 2003 e il 2007 per approfondire i suoi studi biblici e che considerava la sua patria spirituale.
Alla presenza di un folto pubblico il professor Cesare Alzati dell’Università Cattolica di Milano ha tracciato il percorso di questo convegno che riveste un significato del tutto particolare perché affronta la storia di una città segnata da un destino straordinario e irripetibile, terra di elezione delle tre grandi religioni monoteiste e nel contempo oggetto di contese che nel corso dei secoli l’hanno vista teatro di conflitti sanguinosi.
Sull’antica storia di questa città si è soffermato il professor Dan Bahat, archeologo che attualmente insegna all’Università di Toronto e che dal 1978 al 1990 ha diretto gli scavi in diversi siti di Gerusalemme pubblicando articoli e libri, in particolare vanno ricordati gli Atlanti storici su Gerusalemme biblica e l’edificazione dei tre Templi: di Davide, di Salomone e di Ezechia. Il professor Bahat ha fatto rivivere con il suo appassionato fervore i grandi momenti della vita di Gerusalemme dal’epoca biblica a quella romana, poi bizantina e infine araba. Città che per tutti gli ebrei della diaspora ha sempre avuto, anche nei momenti più difficili, una grande valenza simbolica e spirituale, cuore del mondo passato, presente e futuro.
Gli interventi di illustri studiosi internazionali, previsti nelle prossime giornate e dedicati ai rapporti con Gerusalemme del mondo cristiano e di quello islamico, promettono di essere altrettanto interessanti e coinvolgenti.
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