Fagioli: “La Tre Valli dà lustro a Saronno e a tutto il territorio”
Il sindaco saronnese spiega il punto di vista della sua amministrazione in relazione ad un evento sportivo di portata internaqzionale come la Tre Valli Varesine, andando oltre le critiche

La Tre Valli parte da Saronno ormai da quattro anni e l’anno prossimo, quando la corsa organizzata dalla Società Ciclistica Alfredo Binda compirà i suoi primi 100 anni, sarà il quinto.
Un accordo, sottoscritto dall’amministrazione guidata da Alessandro Fagioli poco dopo essere stata eletta, che solleva critiche e perplessità da più parti. C’è chi lamenta i disagi per le strade chiuse (soprattutto sui social), chi chiede quali vantaggi ha il Comune e chi fa i conti in tasca all’amministrazione sostenendo che la spesa è decisamente più alta della resa.
Il primo cittadino replica facendo un ragionamento di più ampio respiro: «La Tre Valli porta a Saronno una visibilità internazionale che ha un valore impagabile – spiega Fagioli -. Non sono i 15 mila euro di contributo a dover essere messi sul piatto, ma il fatto che Saronno è al centro di un più ampio progetto di valorizzazione del territorio che vede coinvolti comuni, Regione, Camera di Commercio e tanti privati (Ferrovie, banche, società del settore e non solo): lo sport è un volano da sfruttare, lo abbiamo fatto ad esempio col salto in alto questa estate, ed essere presenti ad un evento come la Tre Valli ha un valore enorme. Sul ritorno diretto non ho dati specifici, li avrà la Camera di Commercio una volta elaborati, ma non è questo il tema: la partecipazione e il protagonismo di Saronno alla Tre Valli non è fatta per dare visibilità o per far fare cassetta ai commercianti (per cui ci sono altri momenti ed eventi dedicati), ma per valorizzare il territorio. Tutto questo senza dimenticare che il settore turismo ne guadagna, con pernottamenti in più negli alberghi della città, le squadre che si fermano per più giorni qui dando visibilità e lustro alle nostre strutture, lasciando sul territorio anche un ritorno economico. E poi c’è l’entusiasmo dei bambini e delle bambine, che è impagabile: vivere un evento di questa portata rimane nella memoria per sempre, e chi come me ha vissuto la partenza della cronometro del Giro d’Italia nel 1980 lo sa benissimo. I disagi per la partenza della gara di martedì? Capisco che qualcuno possa essere infastidito, ma va ricordato che il calendario non è stabilito nè dal Comune nè dall’organizzatore della Tre Valli, bensì dal l’organismo internazionale del ciclismo. L’evento dà lustro e visibilità alla città, tutto è migliorabile e l’anno prossimo, nell’anno del centenario, Saronno sarà nuovamente protagonista».
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