Pellicini: “Squadre Usca anche nel Luinese”
Il sindaco ai consiglieri regionali: «Ingiusto e pericoloso non dotare anche il nostro territorio di queste fondamentali unità speciali dedicate alla cura delle persone contagiate presso il loro domicilio»
«Anche a Luino o comunque nel territorio del nord della provincia di Varese vengano istituite una o più U.S.C.A. (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) al fine di garantire le visite e le cure a domicilio dei malati di Covid-19».
Comincia così una lettera inviata oggi, lunedì, ai consiglieri regionali della Lombardia e ad Ats Insubria firmata dal sindaco di Luino per chiedere maggior impegno da parte delle istituzioni sanitarie per assicurare le cure domiciliari ai pazienti positivi.
La richiesta alla luce secondo Pellicini del fatto che «attualmente queste unità speciali, composte da medici e infermieri, sono già state costituite a Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, ma non nel vasto territorio del Luinese».
È una richiesta legata alle peculiari condizioni economiche e geografiche del nord del Varesotto con molti frontalieri presenti esposti più di altri al rischio dei contagi.
«Sono consapevole delle grandi difficoltà in cui le diverse istituzioni sanitarie sono costrette ad operare, ma davvero ritengo ingiusto e pericoloso non dotare anche il nostro territorio di queste fondamentali unità speciali dedicate alla cura delle persone contagiate presso il loro domicilio», scrive Pellicini che è a conoscenza delle difficoltà che in questo periodo stanno attraversando i medici di base.
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