In concerto la fisarmonica di Davide Vendramin
Il varesino conosciuto in tutto il mondo, sarà in concerto giovedì 1 marzo, alle 21, all’Auditorium del Civico Liceo Musicale
E’ facile apprezzare Davide Vendramin, protagonista del concerto di giovedì 1 marzo alle 21 all’Auditorium del Civico Liceo Musicale (alle ore 20.00 intervista a cura di Luca Segalla) per “Giovani talenti alla ribalta”, rassegna musicale organizzata dal circolo Severo Piatti di Varese: biglietto a euro 7; euro 5 per i soci Endas. Somiglia leggermente a Luca Zingaretti nel Montalbano televisivo, Vendramin: veste nero, come gli esistenzialisti. Potrebbe avere accento francese e russo, ed invece è italianissimo: di nascita varesina (vive a Sumirago) e con studi al Conservatorio di Milano e in quello di Torino. Poi è arrivata la Hochschule der Kuenste di Berna: e lì, il suo attaccamento allo strumento è cambiato. Fisico, quello del Vendramin migliore. Con la fisarmonica – strumento da balera, hanno sempre detto i suoi detrattori – che racconta la musica scritta o sognata per la sua tastiera (ma quella di Davide ha i mitici “bottoni”). Musica che sgorga nella carriera del nostro da Darmstadt a Lucerna, da Monaco di Baviera all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, da MiTo/Settembre Musica di Torino alla FBW di Vienna sino alla Biennale Musica di Venezia. Con quel coraggio che porta Davide a presentare in prima nazionale il concerto per fisarmonica e orchestra “Storie di altre storie” di Salvatore Sciarrino e “Sotto il segno dello scorpione” di Sofia Gubaidulina. Ci sono così tante note in un piccolo strumento a spalla, da sembrare una sorta di mulo della musica. Non è un’offesa, ma la riconoscenza a quanto Davide abbia fatto – e fa – nel nome di questa fisarmonica che respira con il mantice. Con l’Orchestra Sinfonica della Rai, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Arturo Toscanini di Parma, la Mahler Chamber Orchestra. Al fianco di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Luca Pfaff. E giovedì, eccolo in un recital per fisarmonica sola tra trascrizioni e brani originali: “Sopra un sentiero di rovi” di Leos janacek, estratti dalle Variazioni Goldberg BWV 988 di Johann Sebastian Bach, il Concerto in fa minore op. 8 n. 4 RV 297 – “L’inverno” – di Antonio Vivaldi e la Ciaccona dalla partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 2004, di Bach nella trascrizione di Busoni / Lips. Chiusura affidata alla Sonata “Et Expecto” di Sofia Gubaidulina: opera costruita sulla serie dei numeri di Fibonacci.
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