Indagine sulle scuole cittadine Servizi Ok, immobili un disastro
La Pubblica Istruzione presenta una ricognizione degli istituti cittadini. L'assessore: «Dobbiamo restituire il senso del pulito»
| Un servizio mensa che soddisfa, una tutela dell’handicap apprezzata, un doposcuola efficiente, ma in un contesto spesso degradato: serramenti rotti, tapparelle cadenti, imbiancature posticce, impianti elettrici vetusti, infiltrazioni d’acqua, servizi igienici in stato di abbandono. E’ lo stato delle scuole di Gallarate, così come emerge da un’indagine effettuata negli ultimi due mesi dall’assessore alla pubblica istruzione Ivan Vecchio. Con una relazione presentata in questi giorni, l’assessore alla partita denuncia la mancanza di un piano di intervento generale e coordinato che ha portato a una continua politica del rattoppo, e di cui oggi si pagano le conseguenze. «I primi interventi saranno mirati alla sicurezza – spiega ivan Vecchio, in carica da settembre – spenderemo 15 miliardi nei prossimi due anni per la 626, e 2 miliardi per l’ampliamento della scuola elementare di Moriggia. Dobbiamo fare un passo avanti perché le scuole diano anche un messaggio educativo con il senso del bello e del pulito». Sono 30 le scuole che la Pubblica Istruzione ha visitato: 8 materne, 10 elementari, 2 medie, 5 materne del consorzio scuole materne, l’Istituto Puccini e per alcune competenze il Cfp. Se nel complesso la situazione degli immobili è parsa preoccupante – e lo stesso discorso sarebbe valido per le superiori ora in carico alla Provincia – l’indagine ha anche rivelato alcuni punti di forza che fanno di Gallarate una città dei servizi educativi nel complesso soddisfacente. Si va dai 2.500 pasti al giorno forniti nelle mense, giudicati ad alto gradimento, al basso costo (5.500 lire a pasto a fronte di 11.000 di costo per il comune), alla diversificazione dei menù (basta un fax entro le 9 per chiedere cambiamenti in corsa), al progetto futuro di introdurre un indicatore socio-economico per scaglionare i costi in fasce di reddito. Sul fronte del sostegno il comune ha fatto scelte precise: tagliare i contributi ai non residenti, chiedendo ai comuni limitrofi di impegnarsi in tal senso. In cantiere infatti c’è la promozione di un tavolo d’intesa tra enti locali sul problema. Intanto, il risparmio dei costi, ha permesso di allargare l’utenza alle emergenze della ultima ora. Positivo il giudizio anche sul pre e post-scuola. E le proposte per il futuro non mancano: corso di sicurezza stradale con i vigili urbani, nuovo regolamento per le borse di studio, campi estivi, un consiglio comunale con i ragazzi e il concorso sul presepe più bello al quale partecipano tutte le scuole della città. |
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