Studiare all’estero? «Sono stato in Estonia e lo rifarei»
Con "International week" la Liuc ha presentato ai suoi studenti tutte le opportunità di esperienze all'estero
Chi ha già fatto un’esperienza di studio all’estero l’ha raccontata ai suoi colleghi. Così si è svolta “International Week”, la settimana dedicata alle occasioni di studio e stage all’estero che l’Università Cattaneo di Castellanza offre ai suoi studenti per rendere internazionale il proprio curriculum. Oggi si è concluso il fitto programma di interventi che in questi giorni hanno illustrato tutte le possibilità di cui si può usufruire. Si va dal progetto europeo Socrates-Erasmus alle offerte di stage e occupazione che escono dai confini comunitari. Per l’occasione l’università ha ospitato incontri con esperti di diversi Organismi Internazionali (dalle Nazioni Unite all’Unione Europea e all’Organizzazione per lo Sviluppo Economico). Oggi, venerdì 28 è stata la volta dell’Istituto Italiano del Commercio Estero. Ed esiste già un numero discreto di studenti Liuc che di queste opportunità ha già usufruito e l’ha raccontata ai colleghi interessati.
Andrea per esempio è stato in Estonia, a Tallin per la precisione. Una cosa è certa: lo rifarebbe. «Ho scelto l’area baltica e sono stato destinato all’Estonia, dove ho fatto uno stage in un punto di corrispondenza degli uffici Ice – racconta – prima di partire ho concordato un progetto di ricerca sulla distribuzione e sulla commercializzazione dei prodotti italiani». Oltre a lavorare dunque ha concluso questa ricerca contattando aziende estoni e finlandesi (che in parte controllano la distribuzione) per analizzare la catena a partire dal prodotto nello scaffale. «A parte qualche problema di competenza con il personale, per il resto c’è sempre stata massima disponibilità».
Ma occorre essere motivarti e flessibili. La borsa di studio è generosa, «la mia era di circa quattromila euro e per l’Estonia rappresenta un buon sostentamento», ma per il resto occorre avere spirito di iniziativa. All’appartamento, ai mezzi per spostarsi e a tutto ciò che non riguardo lo stage deve pensare lo studente. Ma per tutti il gioco vale la candela dopo un’esperienza in Sudafrica o negli Stati Uniti (alcune delle mete previste dal bando Ice).
Ma sono molte altre le occasioni. C’è il programma europeo come si diceva, ma negli scorsi anni ha avuto molto successo anche “Summer Sessions”, un programma da svolgersi nel periodo estivo, della durata di 6-8 settimane presso Atenei statunitensi prestigiosi come la Ucla di Los Angeles o la Berkeley University di San Francisco: gli esami sostenuti hanno pieno riconoscimento accademico alla Liuc.
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