Accordo Comune di Varese e Asl per assistere gli anziani non autosufficienti
Varese e Desio capofila di una sperimentazione voluta dal Ministero del Welfare. Un modello che mira a curare il paziente a casa sua

Si parla di buoni socio sanitari (voucher e buoni) e di buoni socio assistenziali. I primi implicano un’attività da parte dell’Azienda sanitaria locale di tipo medicale, i secondi coinvolgono le amministrazioni comunali con i servizi sociali. Per ottenere gli uni e gli altri, attualmente, si deve fare il giro degli uffici, chiedere a più operatori, attendere le diverse risposte.
Per venire incontro alle esigenze di cura differenti di cui hanno bisogno gli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti Asl e Comune di Varese, capofila del distretto disegnato in base alla legge 328/2000, hanno sottoscritto un accordo per costituire un’unica centrale operativa.
Si tratta di una sperimentazione voluta dal Ministero del Welfare che mira alla "presa in carico globale" delll’anziano, privilegiando la permanenza nel contesto domiciliare al fine di rinviare il più possibile il ricovero presso una struttura sanitaria.
Da gennaio ad oggi, la sperimentazione è già stata applicata a 28 utenti dell’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata): per loro, personale dell’ASL e dei Servizi sociali del comune di Varese hanno agito in sinergia, confrontandosi sulle misure da adottare per rispondere ai bisogni della persona, attraverso incontri cadenzati periodicamente. In questo modo, si ritiene che le esigenze del paziente saranno meglio definite e il modello di cura più rispondente alle richieste.
Varese, insieme a Desio, fungerà da capofila. se i risultati saranno soddisfacenti si potrà estendere il modello a tutta la Regione coinvolgendo, magari, anche altre categorie di aventi diritti, come i disabili adulti.
I risultati globali di questi primi 10 mesi di sperimentazione saranno resi noti giovedì prossimo nel corso di un convegno che si svolgerà a Induno Olona, Hotel Chateau Porro Pirelli con inizio alle ore 9, con la partecipazione dei ministri del Welfare on. Roberto Maroni e della Salute on. Girolamo Sirchia, dell’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà Gian Carlo Abelli, di amministratori locali, operatori sanitari e sociali.
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