“Ricerca e innovazione in Europa” se ne discute all’Insubria

Illustrati alla facoltà di economia dell'Insubria di Varese alcuni programmi comunitari e nazionali a sostegno della ricerca

Il binomio “ricerca e innovazione” riecheggia ormai in quasi tutti i dibattiti a sfondo economico. «Se ne parla così tanto perché sono una combinazione chiave che in questo momento sta facendo riflettere accuratamente anche l’Unione Europea» così Enrico Ottolini, in veste di membro dell’EURAB, il Comitato consultivo della ricerca europea, ha introdotto un seminario di studi presso la Facoltà di economia dell’università dell’Insubria di Varese.  Proprio dall’Eurab, nei giorni scorsi, era stato diffuso un appello che sollecitava i Capi di Stato e di Governo europei a non distogliere l’attenzione dall’attività di ricerca e innovazione e che riconosceva nella loro combinazione le basi fondamentali per una crescita durevole e per una più ampia occupazione. Il comitato consultivo, che riunisce 45 esponenti dei centri di ricerca e del mondo imprenditoriale, ha tra le sue funzioni anche quella di promuovere la realizzazione dei programmi quadro e lo sviluppo della ricerca europea. «Il lavoro di Eurab – ha aggiunto Ottolini – è completamente a vantaggio del territorio. Un aspetto utile alla realtà economica italiana è per esempio il nuovo gruppo di lavoro che si concentrerà esclusivamente sulle attività di ricerca e di innovazione applicate al mondo delle piccole e medie imprese».

Al convegno, organizzato nell’ambito delle lezioni del master in “Local economic development”, sono stati illustrati alcuni programmi comunitari e nazionali di ricerca e sviluppo: «Il master ha l’obiettivo di formare degli operatori dello sviluppo locale – ha precisato Lucia Cusmano, docente della facoltà di economia – è importantissimo perciò organizzare dei momenti di interazione diretta con i rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni di sviluppo. In questo caso gli operatori che interverranno porteranno la testimonianza dell’organizzazione pratica del sistema dell’innovazione sia a livello europeo che a livello statale».

I programmi comunitari sono stati illustrati nel dettaglio da Ilaria Bonetti progettista dell’Euro Info Center, un’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano che si occupa di fornire alle imprese assistenza e supporto informativo sulle opportunità di finanziamento messe a disposizione a livello regionale, statale e comunitario. «Fornire assistenza alle imprese, in concreto, vuol dire diffondere tempestivamente tutte le informazioni sulle novità, sui bandi disponibili a livello nazionale ed europeo e anche coinvolgere gli imprenditori in attività come seminari e workshop e aiutarli materialmente nell’organizzazione dei rapporti con gli enti erogatori». Lorenzo Moretti responsabile di Ernst & Young, una società di servizi professionali di consulenza alle imprese, ha invece illustrato i progetti a sostegno alla ricerca e all’innovazione stanziati a livello nazionale. Nel dettaglio sono stati esaminati alcuni strumenti destinati a imprese singole o aggregate, centri di ricerca e enti del mondo universitario.

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Pubblicato il 29 Giugno 2005
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