Anche Busto nella “stanza dei bottoni” dell’Insubria

Siglato l'accordo che aprirà a Palazzo Gilardoni il consiglio di amministrazione dell'ateneo. Dionigi: «Aspettiamo risposte anche da Como»

Da oggi anche il Comune di Busto Arsizio avrà un posto nella “stanza dei bottoni” dell’università dell’Insubria di Varese. Con l’accordo di programma firmato nel pomeriggio dal sindaco Luigi Rosa e dal rettore dell’ateneo Renzo Dionigi Palazzo Gilardoni farà infatti il suo ingresso ufficiale nel consiglio di amministrazione dell’ateneo. 

Ma la collaborazione tra le due istituzioni non è una novità. A Busto è già attivo il corso di laurea triennale in biologia sanitaria, la laurea specialistica in biologia applicata alla ricerca biomedica della Facoltà di scienze di Varese e il dottorato in neurobiologia. Presso i “Molini Marzoli” hanno sede invece il Centro di ricerca in neuroscienze e alcune unità di ricerca di area biologica del dipartimento di biologia strutturale e funzionale.

«Questo accordo ci rende particolarmente soddisfatti – ha commentato il rettore – ed è la giusta interpretazione dell’idea di “ateneo a rete” che qualifica la nostra università fin dalla sua nascita. Il Polo di Busto Arsizio costituisce una realtà didattico-scientifica importante, che attrae oggi oltre duecento utenti tra docenti, studenti e tecnici e si configura sempre più come un polo di eccellenza».

«Questo accordo – ha aggiunto Rosa – formalizza una collaborazione che si sta portando avanti da anni. Siamo pronti ad avviare sinergie importanti sia per lo sviluppo culturale della città sia per consolidare la presenza dell’università dell’Insubria nel territorio. Ritengo che su questa base possa ulteriormente concretizzarsi la vocazione universitaria di Busto Arsizio. Parteciperò personalmente alle sedute del Cda fino a  quando il lavoro sarà avviato e verrà designata una persona che si occupi esclusivamente di questo compito».

A seguito dell’accordo l’Insubria si impegnerà a condividere le iniziative didattiche di interesse per il territorio di Busto, a mettere a disposizione competenze e strutture per attività di studio e di ricerca commissionate e ad offrire la collaborazione nella progettazione e nella realizzazione di iniziative formative destinate ad aziende o al personale del Comune.

Tra gli impegni assunti in contropartita dall’amministrazione comunale, vi è invece l’erogazione di un finanziamento annuo di sessantamila euro per le attività didattiche della Facoltà di scienze di Varese, di contributi ad hoc per finanziare nuove iniziative didattiche e di borse di studio a favore degli studenti per tesi di laurea o stages in settori di interesse del Comune. Verrà inoltre garantita la concessione in uso gratuito trentennale di Villa Manara, l’accesso alle sue banche dati per fini didattici o di studio e la possibilità di utilizzare per convegni, incontri e tavole rotonde la Sala Tramogge.

«Ho solo un rammarico – ha concluso Dionigi – il Cda dell’amministrazione comprende Provincia, Camera di commercio e Comune di Varese ma nessuna risposta ci arrivata dal territorio di Como. Sarebbe un ulteriore risultato se anche le istituzioni comasche si interessassero a questa importante opportunità».  

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Pubblicato il 01 Dicembre 2005
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