Una giornata per le donne che non vogliono avere paura
Ecco la storia di questa ricorrenza che cade il 25 novembre, e tutte le iniziative relative
Istituita dall’Onu nel 1999, la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne ricorre ogni 25 novembre. In questo giorno del 1960, infatti, tre sorelle (Mate, Minerva e Patria Mirabal) furono brutalmente assassinate per il loro impegno contro la dittatura del generale Rafael Leonidas Trujillo.
Come, purtroppo, ci ricorda spesso anche la cronaca locale varesina, la violenza sulle donne è realmente un problema internazionale. Il fenomeno raggiunge certamente amare vette in alcuni paesi in via di sviluppo, ma anche quella parte del mondo che si definisce “progredita” subisce spesso eventi delittuosi di questo tipo.
Per questo in questo giorno convivono campagne apparentemente eterogenee, con eventi che possono sembrare distinti, che in realtà mirano tutti ad un unico scopo: ridare un ruolo realmente paritario alla donna, che possa farsi garante e difensore della dignità del genere femminile. Qualunque sia la funzione sociale prescelta, il ruolo sociale deve essere paritario.
Sicuramente l’evento più pubblicizzato è quello promosso da Pangea, che da sempre combatte a favore dei diritti delle donne in tutte le aree del mondo, aiutando quei soggetti che vogliono cambiare il proprio ruolo sociale, spesso intraprendendo carriere non riconosciute “decorose” per loro nei rispettivi paesi. Ad esempio dal 2003 l’associazione ha attuato un circuito di microcredito a Kabul, in collaborazione con alcune ONG locali femminili che ha finora coinvolto oltre 600 donne. Alle beneficiarie vengono dati dei fondi che possono variare da 120 a 400 euro a seconda dell’attività che intendono intraprendere.
Questo danaro dovrà essere restituito nell’arco di un anno, perché non si tratta di una donazione, ma di un investimento nelle donne che vogliono cambiare qualcosa. Per far conoscere la sua attività, e raccogliere fondi, Pangea ha organizzato per il 25 novembre una lunga lista di eventi e incontri che coinvolgeranno tutta Torino, in una “Vie en rose” che percorrerà l’intera città.
A Milano, invece, si svolgerà la singolare iniziativa di “Usciamo dal silenzio”, che ha organizzato una sera di festa, lotta, socialità, musica e teatro. Lo slogan dell’evento è “Usciamo… la notte”, ed invita tutte le donne della zona a passare la serata, dalle 20:30, alla Stazione Centrale. Già proprio la Stazione Centrale, scelta come luogo-simbolo, una delle tante zone della città considerate interdette e pericolose per le donne. Durante la serata saranno distribuite delle magliette con lo slogan della serata, per saperne di più visitate il sito ufficiale.
Contemporaneamente a Brescia si svolgerà una manifestazione gemellata con quella di Milano, organizzata da Arcilesbica e Arcigay. Qui la manifestazione inizierà alle 15 in piazza della Loggia, con lo slogan “Diverse da chi?”. L’evento è stato organizzato anche per solidarietà nei confronti delle ragazza lesbiche di Mazzano, che hanno subito diversi episodi di intimidazione.
Per chi non desidera, o non può, partecipare a questi eventi, le nuove tecnologie offrono un veicolo di partecipazione importante. Pangea ha attivato una raccolta fondi via Sms, della quale potete conoscere i dettagli in questo sito. Amnesty International, invece, dedica delle aste online su eBay alla raccolta fondi per il progetto “Mai più violenza sulle donne”. La campagna denuncia le diverse violazioni dei diritti delle donne: dalla violenza domestica alla tratta, dagli stupri durante i conflitti alle mutilazioni genitali.
Per partecipare all’asta, basta collegarsi e iscriversi al sito www.eBay.it anche attraverso il sito www.amnesty.it e rilanciare sul prezzo di partenza che per tutti i lotti è di 1 Euro. Ogni martedì si potranno scoprire nuovi e prestigiosi lotti. Tra questi il backstage del nuovo spettacolo di Fiorello, un aperitivo con Eros Ramazzotti, il giubbotto indossato da Laura Pausini a Miami per la promozione del suo ultimo album a Miami, la bandana autografata di Elisa e i jeans autografati di Tiziano Ferro.
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