Il festival del cinema al giro di boa
Tra omaggi a Bergman e Antonioni, film in concorso e anteprime internazionali, la kermesse svizzera prosegue con successo
Con la tradizionale giornata dedicata al cinema svizzero il festival del film si avvia verso la sua fase finale anche se mancano ancora alcune decine di anteprime e, fra loro, un certo numero di film particolarmente attesi, tanto nelle sezioni competitive, quanto nella “vetrina” di piazza grande.
Nel frattempo il festival ha vissuto diversi momenti densi di importanza e annunciato alcune, per lo più attese, variazioni di programma.
Intanto i premi, se abbiamo già accennato alla premiazione della cinematografia argentina con il Premio “Raimondo Rezzonico”, intitolato al fondatore del Festival, due momenti importanti si sono avuti con l’assegnazione del Locarno Excellence Award, che Dario Fo ha consegnato a Carmen Maura, non senza improvvisare, di fronte a un pubblico di quasi 10.000 persone, qualche accenno delle sue giullarate, e del Pardo d’Onore al regista cinese HOU Xiao Xien che ha ricambiato l’attenzione di Locarno offrendo al pubblico del Festival l’anteprima internazione del suo “Il viaggio del palloncino rosso”, ultima fatica prodotta in Francia e interpretata, tra gli altri, da Juliette Binoche.
Intanto il festival ha ricevuto la visita, anche questa tradizionale, del ministro della Cultura federale, il vallesano Pascal Couchepin, che ha dato concretezza alle promesse fatte dall’allora capo del Governo, Moritz Leuemberger che, l’anno scorso, aveva garantito un maggiore impegno della Confederazione a favore di un festival che sembrava confrontarsi con una crisi di bilancio( da notare che Leuemberger, oggi solo ministro dei trasporti, sembra avere deciso di passare le vacanze al festival e viene avvistato con la consorte a un gran numero di proiezioni).
Oggi l’avvenire appare più roseo avendo anche i partner privati confermato i loro impegni e il festival sembra aver scongiurato la prospettiva di una riduzione di capacità.
Anche la polemica emersa lo scorso anno e relativa alla concorrenza che la festa del cinema di Roma avrebbe esercitato ai danni di Locarno (ma anche di Venezia), sembra ampiamente alle spalle tanto più che Cinecittà Holding ha scelto proprio Locarno per presentare la sua rassegna “ Signore e Signore”, 20 film pescati dalla storia del cinema italiano e dedicati ciascuno a una delle grandi attrici che ne hanno segnato le diverse fasi.
Abbiamo parlato dell’omaggio ad Anna Magnani ma, sempre in questi giorni, si sono potuti vedere anche quelli dedicati a Tina Pica, Gina Lollobrigida, Franca Valeri, Monica Vitti e altre ancora.
Fra le variazioni al programma erano certamente scontati gli omaggi ai grandi recentemente scomparsi, Bergman e Antonioni, anche se va certamente considerata significativa la scelta di mettere in calendario “Zabriskie point” alla fine della lunga giornata del cinema svizzero, un riconoscimento al maestro di Ferrara nella giornata dedicata alla produzione cinematografica nazionale.
Fra i cambiamenti annunciati nel programma, tutti nel senso della proposta di ulteriori avvenimenti, vanno registrate la conferenza dei curatori dei “Pardi di domani”, rassegna di corti dedicata ai giovani autori, la tavola rotonda organizzata tra i registi e produttori della sezione “open Doors” che hanno confrontato le diverse visioni del cinema di cui, provenendo dai quattro angoli del globo, sono portatori, e l’omaggio al cineasta taiwanese Edward Yang di cui sarà proiettato”Ya YA” la sera di oggi, 8 agosto, nella seconda serata di Piazza Grande.
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