“Il sindaco non può liquidare Agesp Trasporti: non ha i numeri”

Lo dichiara il Partito Democratico, denunciando le mancate risposte dell'amministrazione sul tema e chiedendo una seduta di consiglio comunale ad hoc

Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni stiamo assistendo ad uno scontro di poteri tra il Comune di Busto Arsizio ed AGESP Trasporti, senza forse renderci conto di come stiano in realtà le cose.

Le dispute che la stampa ha riportato tra il Sindaco Farioli ed il Presidente Bandello sono rappresentative di una situazione schizofrenica che sta rendendo assurdo il rapporto tra l’Amministrazione Comunale e l’Azienda di Trasporti controllata.

Il gruppo consiliare dell’Ulivo ha da tempo stigmatizzato questi fatti ed ha manifestato in varie circostanze i propri dubbi sia sulla capacità di governare questa situazione, sia sulla razionalità dei rapporti intercorrenti tra Amministrazione ed AGESP Trasporti.

Tutti hanno potuto verificare, fin dalla scorsa primavera, come i nostri interventi siano stati indirizzati alla comprensione della problematica, attraverso l’audizione del Presidente Bandello in Commissione, con una interrogazione che chiedeva di dare spiegazione degli aumenti annunciati e di un contenzioso che all’epoca era di 750.000 euro, mentre ora ha raggiunto i 2 milioni di euro.

Bandello ha esposto le sue tesi e indicato le linee di azione entro le quali si sarebbe attivato il risanamento di AGESP Trasporti, e l’Assessore Zingale aveva assicurato che l’Amministrazione avrebbe operato in sintonia per assecondare questa delicata fase, ma il riscontro odierno degli atti offre un quadro assai diverso.

In seguito, abbiamo presentato richiesta di un Consiglio Comunale dedicato ai problemi di AGESP (non solo Trasporti), di cui anche il Presidente Speroni ha dato notizia in consiglio, ma senza che mai si sia arrivati finora a determinarne la data: speriamo che almeno alla luce di questi fatti tale convocazione sia disposta in pochissimi giorni.

Non è di dominio pubblico invece che, proprio nel merito di quanto ora oggetto di lite, il nostro gruppo ha presentato ben 4 interrogazioni scritte, in data 17 ottobre 2007, senza che ad oggi si sia ottenuta alcuna risposta, dopo oltre due mesi e mezzo di attesa.

Crediamo che se l’Amministrazione avesse risposto alle nostre domande avrebbe anche evitato di entrare così profondamente in contrasto con AGESP Trasporti, in quanto le nostre questioni erano centrate proprio sui problemi ora in discussione.

In sintesi, abbiamo chiesto il confronto del numero di abbonamenti tra il 2006/7 ed il 2007/8, come venissero finanziate le modifiche introdotte con la delibera che ha ridotto il costo degli abbonamenti annuali per studenti, come si intendeva procedere per la ricapitalizzazione di AGESP Trasporti, le differenze introdotte con il termine di “Corse Speciali”, le differenze economiche rilevate nelle entrate e le relative modalità di rifinanziamento, infine le ragioni delle contorte informazioni sul servizio fornite alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.

Possiamo in effetti comprendere le perplessità di Bandello, persino il suo rivolgersi al TAR, se consideriamo il suo ruolo di amministratore di una società per azioni e per di più partecipata al 40% da un altro socio privato, ma non comprendiamo assolutamente le uscite del Sindaco quando parla di liquidare AGESP Trasporti. Egli non lo può fare in quanto il diritto societario gli chiede di essere in possesso dei due terzi delle azioni della società (quindi il 66,7%) per disporre una tale operazione, mentre il Comune dispone di solo il 60% delle quote; inoltre, il Sindaco dovrebbe essere più cauto nel fornire certe dichiarazioni, soprattutto pensando ai lavoratori di AGESP Trasporti, che non possono essere certo felici di una simile azione, né tanto meno per gli studenti e le loro famiglie, che in moltissimi casi non hanno alternative al servizio pubblico. E’ emblematico che questa rissa abbia come oggetto gli studenti che, come abbiamo già avuto modo di dire, sono le uniche fonti certe di entrata del servizio.

Ora ci chiediamo da chi sia consigliato il Sindaco e se gli Assessori Lista e Zingale siano adatti a svolgere i compiti loro assegnati. Il malessere che si coglie palpabile all’interno della macchina amministrativa comunale deve essere estirpato non con comunicati stampa alla camomilla, ma con precisi ed immediati atti di vera amministrazione, se ne si è capaci, altrimenti è meglio, nell’interesse della città, che i responsabili vadano a fare danni altrove.

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Pubblicato il 07 Gennaio 2008
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