Dai quanti alla “matematica” del sapone: due giorni di scienza a Como

Il 12 e il 13 giugno la Facoltà di Scienze dell'Insubria ha organizzato un congresso per presentare le attività di ricerca condotti nei dipartimenti comaschi

Appuntamento con le Scienze il 12 e 13 giugno sulle rive del Lario. Per celebrare i 10 anni di vita dell’Università degli Studi dell’Insubria la Facoltà Scienze Como ha organizzato un congresso rappresentativo delle aree di ricerca in cui si articola la Facoltà. Saranno pertanto sei le sessioni del congresso: Fisica, Chimica, Scienze Ambientali, Conservazione dei Beni Culturali, Matematica e Informatica. Ogni sessione sarà introdotta dalla relazione di un ricercatore di fama internazionale, seguiranno interventi di gruppi di Facoltà afferenti a ciascuna area scientifica.

«L’iniziativa coniuga la presenza di prestigiosi scienziati provenienti da tutta Europa a interventi di carattere divulgativo che mirano a far conoscere alla città di Como le ricerche che quotidianamente vengono praticate dai nostri ricercatori – spiega il professor Stefano Serra Capizzano, nuovo preside della Facoltà di Scienze Como. La Facoltà che ho il piacere di presiedere da qualche giorno – continua il prof. Serra Capizzano – si è notevolmente ampliata in questi anni, proponendo un’offerta didattica che affianca alla scienze tradizionali – chimica, fisica, matematica, tecnologie dell’informazione – altre aree strettamente legate al territorio, come ad esempio Scienze Ambientali e le Scienze dei beni e delle attività culturali. Didattica e ricerca sono un binomio inscindibile: senza una ricerca avanzata, la didattica non si aggiorna e diviene presto inadeguata».

«Il congresso è l’occasione per presentare l’attività di ricerca condotta nei nostri Dipartimenti –  sottolinea la professoressa Alessandra Andreoni, organizzatrice del congresso – ma anche per attirare a Como alcuni illustri personaggi. Abbiamo riscontrato un notevole interesse all’evento non soltanto da parte dei nostri studenti, ma anche dal mondo della scuola media superiore. Abbiamo chiesto ai nostri ospiti di intervenire con relazioni non troppo tecniche, ma comprensibili anche per un pubblico di non addetti ai lavori, speriamo così di riuscire ad avvicinare la cittadinanza ai temi della ricerca».

Sede del congresso è il Chiostro di S. Abbondio. I lavori saranno avviati giovedì 12 giugno alle ore 10 e proseguiranno venerdì 13 giugno. Verterà sull’ottica quantistica l’intervento del professor Anton Zeilinger, dell’Institut für Quantenoptik und Quanteninformation di Vienna, che inaugurerà i lavori per l’area Fisica.
Per l’area di ricerca Chimica interverrà il professor Vincenzo Balzani, del Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna.
Nell’ambito dell’area scientifica Ambientale interverrà la professoressa Judith McKenzie, dell’Etc Zürich, Geologisches Insitut di Zurigo, che si soffermerà sulla sedimentazione dei laghi, sulla formazione dei laghi alpini e sul trend delle variazioni climatiche future.

Venerdì 13 giugno i lavori saranno aperti dalla sessione dedicata alla Conservazione dei beni culturali. Il primo intervento è affidato al professor Fabio Merlini, presidente regionale del Centro svizzero di Alta Formazione Iuffp, che terrà una relazione dal titolo: “Formazione, conoscenza e lavoro: la mobilitazione totale”.

Per l’area Matematica il professor Harold Rosenberg, dell’Université Denis Diderot, Paris 7, Parigi, toccherà un tema inusuale: darà  una descrizione storica e divulgativa dei problemi collegati alle pellicole e alle bolle di sapone e alla teoria matematica che soggiace a questo studio.

Per quanto riguarda l’area Informatica interverrà il professor Furio Honsell, del dipartimento di Matematica dell’Università di Udine. Il neosindaco del capoluogo friulano parlerà del ruolo dell’informatica nelle varie discipline, dalla linguistica, alla matematica, alla logica.

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Pubblicato il 11 Giugno 2008
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