Il “varesino in antartide” scopre le vette del Caucaso
Elio Sganga, che ha fatto parte della spedizione in Antartide al monte Vinson, è in partenza per una ltra delle "Seven Summits"
Una nuova impresa sta per iniziare per l’alpinista varesino Elio Sganga, che abbiamo già conosciuto nella spedizione al monte Vinson, in Antartide. Scalerà L’Elbrus, un’altra delle Seven Summits, le sette vette più alte dei vari continenti di cui il Vinson artartico era una rappresentante (in totale, le seven summit sono: Everest, Elbrus, McKinley, Aconcagua, Kilimangiaro, Vinson, Piramide Karstens).
Dal 1° all’11 Agosto Sganga partirà dunque per il Caucaso, destinazione Elbrus, che coni suoi 5642 metri è il monte più alto d’ Europa.
La catena del Caucaso si eleva tra le grandi pianure della Russia e i territori montani della Transcaucasia, ed è forse la più bella regione di montagna della grande Russia: grandi catene di vette molte oltre i 5000 metri che si elevano tra boschi di conifere, di fiori e piante selvatiche. E l’Elbrus è la più alta vetta europea, nata dai resti di due crateri gemelli, che si presenta a forma di cono coperto di ghiacci perenni.
«La salita alla vetta non presenta grandi difficoltà alpinistiche ma le condizioni ambientali, che qui variano rapidamente, possono costituire l’elemento di maggior rischio – spiega Sganga, prima di partire – Il viaggio inizia a Adyl-Su che si raggiunge da Mineralnye Vody raggiunta in volo da Mosca.
Dopo una giornata di acclimatamento, il cammino si snoda tra massicci caucasici, ghiacciai e morene, superando sei Passi della catena e attraversando alcune delle più belle valli del Caucaso centrale. Certo, non è paragonabile all’impresa in Antartide: ma sarà ugualmente interessante».
Questo il programma completo della spedizione:
1° giorno Milano – Mosca
Partenza da Milano per Mosca con arrivo in serata.
2° giorno Mineralnye Vody – Baksan Valley
Trasferimento all’aeroporto Vnukovo e volo per Mineralnye Vody;
3° giorno Terskol Valley ( 2.600 m)
Giornata di acclimatazione con escursione nella bellissima valle Terkskol.
4° giorno Garabashi Station (3.650 m)
Salita a piedi alla stazione di Garabashi
Si comincia cosi a prendere confidenza della montagna che domina il paesaggio come un gigante
di ghiaccio a due teste: le due vette sono infatti bocche vulcaniche.
5° giorno Pastukhov Rocks
Salita di acclimatazione alla Pastukhov Rocks, a 4700 m e discesa alla stazione dove si pernotta nuovamente.
6°/8° giorno Elbrus (5.642 m)
Giornate per i tentativi alla cima. La partenza è alle prime ore della notte e in cordata si
procede sul ghiacciaio verso le vette dell’Elbrus. L’ascensione non presenta
difficoltà tecniche ma non è da sottovalutare poichè le condizioni meteorologiche
possono mutare facilmente. Il tempo medio di salita è di circa nove ore, mentre per la
discesa ne servono la metà. Si pernotta nuovamente alla stazione.
9°/10° giorno Elbrus
Giornate di riserva per eventuali condizioni meteo non favorevoli.
11° giorno Mineralnye Vody – Mosca – Milano
Trasferimento a Minerale Vody e nel pomeriggio volo per Mosca all’arrivo trasferimento all’aeroporto internazionale e volo per Milano. Arrivo in nottata.
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