Al Teatro Condominio Vittorio Gassman l’incanto è lirico
Venerdì 14 novembre alle 21 eccezionale concerto del Max De Aloe Quartet che rivisita in jazz le più famose arie d’opera
Un incanto. Lirico. O meglio, un “Lirico Incanto”. E a definirlo ci ha pensato un grande del jazz, Paolo Fresu, che per lo spettacolo in scena venerdì 14 novembre alle 21 al teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate ha parlato di “jazz e opera al confronto per dar vita a una musica limpida come l’aria che sa di lirismo e melodia”.
In concomitanza con l’uscita dell’omonimo album per Abeat Records, sarà il Max De Aloe Quartet a presentare questo “Lirico Incanto” nella stagione della Fondazione Culturale di Gallarate: e con De Aloe all’armonica cromatica ci saranno Roberto Olzer al pianoforte, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria. Un progetto musicale che accosta opera e jazz. Provocante. O forse, più semplicemente, incantevole.
«Lo abbiamo chiamato “Lirico Incanto” perché parte dall’idea
della musica lirica – spiega Max De Aloe (foto Roberto Cifarelli), che a Gallarate vive e opera come direttore del Centro Espressione Musicale, fucina di giovani talenti, e che è responsabile artistico del Gallarate Jazz Festival dalla sua prima edizione -. E perché, quando abbiamo iniziato a lavorare su questo progetto, ci siamo “incantati” nell’ascoltare quelle arie, quella musica”»
Un’idea, quella di unire la musica melodica italiana «che – aggiunge De Aloe – appartiene al nostro Dna, alla musica che ho sempre suonato, il jazz, che questo artista aveva in mente da tempo. Ma che si è concretizzata – spiega ancora – circa due anni e mezzo fa, quando è nato il Quartetto e insieme abbiamo capito che era il gruppo giusto perché l’idea si trasformasse in progetto.
Cosa che è avvenuta l’anno seguente».
L’album è stato registrato a Udine, «in uno dei più grandi studi in Europa per la musica jazz – racconta De Aloe -, dove tra l’altro c’è un bellissimo pianoforte Fazioli grancoda, prodotto di un artigiano famossissimo in tutto il mondo».
E in quello studio, accanto a quel pianoforte, il Max De Aloe Quartet è riuscito a dare vita a un’idea diventata progetto, a un’idea che della musica guarda le sfumature, in un momento in cui invece sembra che ovunque la si possa sentire, velocemente, in grande quantità, perdendo il gusto dell’ascoltarla.
«Le sfumature della musica ci piacciono – confida De Aloe – e ci piace la tipologia di pubblico che guarda a queste sfumature».
Sul palcoscenico del teatro Condominio Vittorio Gassman, venerdì 14 novembre (ingresso a posto unico a 10 euro, con possibilità di prenotazione al numero 0331.784140), appuntamento dunque con un concerto che sarà in grado di ammaliare un pubblico diverso ed eterogeneo, che piacerà agli amanti del jazz ma anche a chi adora l’opera e la musica classica: attraverso questa inedita soluzione stilistica rivivranno arie d’opera note e meno note, musicalmente raffinate: un’idea quasi spiazzante, ma che sicuramente riuscirà ad avvicinare il grande pubblico all’ascolto di un repertorio celebre attarverso la commistione di generi e una splendida miscela di modernità e tradizione musicale.
“Lirico Incanto” come progetto, prima dell’uscita dell’album, è stato “assaggiato” la scorsa estate in Abruzzo, Toscana, Sardegna, persino in Francia. Ed ora, con l’uscita del disco, la grande presentazione, la prima, a Gallarate. Con sul palco un gallaratese che da “Jazz Magazine” è stato recentemente definito “l’armonicista italiano più richiesto e attivo” e che secondo “Hollywood-Miyuki” di Tokyo è un musicista annoverato tra i venticinque armonicisti jazz più significativi a livello mondiale.
«Sono molto contento dell’opportunità che mi è data di suonare nella mia città, dove opero da anni, per la prima volta al teatro Condominio Vittorio Gassman con un mio progetto – non nasconde De Aloe -. Ne sono lusingato e sono grato a chi mi dà l’occasione di farlo. È sempre rischioso mettere nel cartellone principale un artista della zona e questa considerazione nei miei riguardi mi fa molto piacere».
Il “viaggio musicale” di “Lirico Incanto”, del resto, per usare ancora parole di Paolo Fresu, è davvero “stupendo”, testimone chi l’ha ascoltato.
Gallarate non può mancare a questo appuntamento capace di stupire e incantare. Come è accaduto a chi, venerdì 14 novembre, dal palco, questo incanto lo proporrà agli spettatori.
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