Estate Varesina: ai Giardini Estensi i Carmina Burana di Carl Orff

Appuntamento musicale con il Teatro dell'Opera di Milano martedì 30 giugno nella splendida cornice dei giardini, al centro un'opera "rivoluzionaria"

L’Estate Varesina ai Giardini Estensi propone un appuntamento musicale d’eccezione Martedì 30 giugno 2009 alle ore 21,30.
Il Teatro dell’Opera di Milano presenterà i Carmina Burana di Carl Orff, opera tra le più rivoluzionarie del Novecento.
Molti suoi brani sono ormai entrati nell’immaginario popolare, largamente usati da cinema e media.
Si esibiranno:
Orchestra: Solisti Orchestra Filarmonica di Milano
Direttore Pierangelo Gelmini
Giorgio Valerio Baritono
Larissa Yudina Soprano
Filippo Pina Castiglioni Tenore

I Carmina Burana, prima di un’opera musicale, sono uno dei più importanti documenti poetici e musicali del Medioevo, raccolti nel Codex Latinus Monacenis. Il termine Carmina Burana fu introdotto dallo studioso Johannes Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto. I testi originali sono inframmezzati da notazioni morali e didattiche, come si usava nel primo Medioevo, e la varietà degli argomenti (specialmente religioso e amoroso ma anche profano e licenzioso), riassume le vicende degli autori, i clerici vagantes altrimenti detti goliardi che usavano spostarsi tra le varie nascenti università europee assimilandone lo spirito più concreto e terreno.
Tutte le liriche erano destinate al canto ma gli scrivani del tempo non riportarono sempre la notazione musicale, il che lasciò spazio ad una notevole libertà interpretativa. Quest’opera quindi è diventata quello che tutti conosciamo grazie al lavoro realizzato da Carl Orff nel 1937 che non si attenne, però, alle indicazioni contenute nel codice e reinterpretò la musica di allora, appoggiandosi su questi testi medievali in parte modificati, alla ricerca di una sonorità che "sembrasse" il più medievale possibile. Un’opera prettamente "di finzione", dunque, ma che non toglie nulla al valore artistico di un capolavoro senza tempo, che ha riscosso e continua a riscuotere ancora oggi il favore del pubblico di mezzo mondo.
La prima parte, più evocativa e sospesa è un ode alla natura, che conduce in prati verdi dove le fanciulle danzano e la gente canta nella lingua del popolo. Le scene si svolgono prevalentemente tra monaci disinibiti, che mangiano con vorace appetito carni arrosto e che lodano, tra chierici compiacenti, i sensuali impulsi della gioventù. Qui musicalmente l’opera è caratterizzata dalla costante presenza ritmica di un’orchestrazione molto originale che al tempo fece gridare allo scandalo. Una personalissima rivisitazione del canto gregoriano e della canzone strofica medievale (la litania per esempio), capace di creare un effetto magico e senza tempo, con momenti epici di alta intensità emotiva e rara suggestione.
Le percussioni, altro elemento di dirompente trasgressione per l’epoca, rinforzate dai pianoforti, accentuano i ritmi ostinati ed energici della scrittura che resta perennemente in equilibrio tra momenti lievi e forti. I canti dei chierici sono pervasi dall’antica considerazione secondo cui la vita umana è soggetta ai capricci della ruota della fortuna e natura, amore, bellezza, vino sono alla mercé della legge eterna del cambiamento. L’uomo viene visto nella cruda prospettiva esistenziale di un giocattolo in mano a forze misteriose ed imperscrutabili: un punto di vista davvero sintomatico dell’atteggiamento antiromantico di quest’opera assolutamente innovatrice.
Un ‘opera monumentale già anticipatrice di cambiamenti e svolte epocali che incarnò nei fatti storici, politici e sociali di un secolo, gli "eccessi" e i "cambiamenti" che ne segnarono la sua forza e il suo limite al tempo stesso.

Teatro dell’Opera di Milano

Il Teatro dell’Opera di Milano vuole avvicinare un pubblico eterogeneo all’Opera Lirica, riportando la cultura italiana del Melodramma anche in territori solitamente non toccati.
Il Teatro dell’Opera di Milano è un marchio registrato che fa capo a un gruppo di lavoro con la precisa volontà di far arrivare l’Opera lirica nel maggior numero di teatri possibile, apportando un insieme di esperienze nel Melodramma Italiano e creando un nuovo modo di concepire la distribuzione dello spettacolo.

Regista: Mario Migliora

Poltronissima € 25,00 / € 18,50 — Poltrona € 18,50 / € 15,00
BIGLIETTERIA: tel. 0332 247897 Da lunedì a sabato dalle 17 alle 19 http://www.teatrodivarese.it

Prevendite on line su www.ticketone.it  

Gli spettacoli si svolgeranno presso la tensostruttura ai Giardini Estensi di Varese. Solo in caso di condizioni metereologiche avverse, ci si sposterà al Teatro di Varese, in Piazza della Repubblica.

ESTATE VARESINA – Il teatro d’estate è una rassegna organizzata da Teatro di Varese – Energie Culturali
Con il patrocinio di:
JazzAscona – New Orleans and Classics, Confesercenti Provinciale di Varese e FederAlberghi Varese
In collaborazione con il Comune di Varese
Media Partners: VareseNews, La Provincia – SPM, VareseReport, InInsubria, VZ Comunicazione.

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Pubblicato il 26 Giugno 2009
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