Prosegue il viaggio di Ferno in Festa nel mondo del folclore
Seconda tranche del VI Raduno Folcloristico Internazionale in programma per venerdì 12 giugno Ferno
Ferno in Festa prosegue il suo viaggio nel mondo del folclore con la seconda tranche del VI Raduno Folcloristico Internazionale in programma per venerdì 12 giugno. Ospiti della giornata saranno, insieme naturalmente ai Frustatori di Ferno, il gruppo “Raices Extremenas” proveniente da Aluche (Spagna) e “L’eco del Gargano” originario di San Giovanni Rotondo in Puglia.
La giornata avrà inizio alle 14.30, quando i gruppi folcloristici si esibiranno per i ragazzi dell’Oratorio Feriale. All’evento sono stati invitati a partecipare anche i ragazzi dei centri disabili de “Il Seme” e “L’Arca” di Cardano al Campo, del “C.D.D.” di Samarate, del “Centro dell’Amicizia” e della “Fondazione Zaccheo” di San Macario, de “Il P
erograno” di Lonate Pozzolo e del centro “Solidarietà e Servizi” di Busto Arsizio.
erograno” di Lonate Pozzolo e del centro “Solidarietà e Servizi” di Busto Arsizio.Alle 17.30, quindi, le Autorità Comunali e Religiose riceveranno i gruppi ospiti nella sala Consiliare di via Roma 51.
Seguiranno la cena e, alle 20.30, la sfilata dei gruppi folcloristici per le vie del paese, con partenza da Piazza Castiglioni, fino alla tensostruttura allestita nel parco, passando attraverso Piazza Dante, via Roma, Piazza San Martino, via Marconi, via Aldo Moro e via Marco Polo.
Il secondo spettacolo del VI Raduno Folcloristico Internazionale (il primo si è tenuto martedì 9 giugno scorso), avrà inizio intorno alle 21.00.
«E’ motivo d’orgoglio aver la possibilità di ospitare ancora una volta nel nostro paese una manifestazione di portata internazionale quale è il VI Raduno Folcloristico. – dichiarano all’unisono il Sindaco di Ferno Mauro Cerutti e l’Assessore alle Attività Educative e Culturali Filippo Gesualdi –. Grazie a quella che da alcuni anni ormai sembra divenuta una consuetudine, Ferno sembra essersi trasformata in una vera e propria capitale del folclore internazionale. Per questo l’Amministrazione vuole ringraziare il Gruppo Frustatori, che con il suo impegno per la cultura popolare ed i contatti intessuti con vari gruppi nel corso della sua ventennale esperienza ci ha dato l’opportunità di fregiarci di un evento eccezionale».
Saranno i “Raices Extremenas” ad aprire le danze con il loro vasto repertorio frutto di un appassionato e documentatissimo lavoro di ricerca volto a recuperare, mantenere e diffondere le tradizioni popolari della cultura extremena in tutti i suoi aspetti. Fondato nel 1985, il gruppo è stato dichiarato di utilità pubblica statale nel maggio del 1999. Tra i suoi componenti conta in prevalenza emigranti dell’Estremadura a Madrid, tutte persone accomunate dal forte attaccamento alla propria terra ed alle proprie radici ed unite da una profonda passione per il folclore. Il suo corpo di ballo, i musicisti, ed il coro “Rondella” sono riusciti negli anni a creare uno spettacolo sempre più ricco ed articolato che, attraverso i canti tradizionali, i balli e gli strumenti tipici extremeni, ripropone usanze, scene di vita popolare ed antichi lavori, tra i quali “Los Quintos”, “La Maya”, “El Lavandero”, “La Vendimia”, “LasToreras”, “La Devocion en Extremadura”, “Los Juego Populares”, “La Boda” e tanti altri.
Dalle tradizioni extremene si passerà alla cultura popolare ed alla civiltà contadina della “Montagna del Sole”, con il gruppo folcloristico “L’Eco del Gargano” che, nei suoi spettacoli racconta il lavoro dei campi, lo scorrere delle stagioni, dei mesi e delle ore. Il suo repertorio comprende musiche tradizioni, balli caratteristici e canti pugliesi accompagnati da strumenti musicali, quali la fisarmonica, la chitarra, il mandolino, il tamburello, le nacchere ed i più caratteristici zigdebù e scisciolo. Anche i costumi del gruppo, naturalmente, si rifanno alla tradizione, replicando quelli dei popolani che abitavano il Gargano tra il 1600 ed il 1700, ricordati come “lu cafone” – il maschio – e la “pacchiana” – la donna.
Dopo il grande successo riscosso martedì 9 giugno scorso, a chiudere la manifestazione saranno gli schiocchi di frusta e le originali coreografie ideate dal gruppo folcloristico fernese, che, a suon di musica, rievocherà ancora una volta l’antica tradizione dei carrettieri molto abili nell’agitare le fruste per attirare l’attenzione degli animali da traino.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il richiamo alla pace e ai valori della Repubblica nel discorso del Presidente Sergio Mattarella
giro su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
Felice su Amazon sospende le consegne con i droni in Italia
Paolo Cottini su Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell'area
angelo_spiteri su Il Comitato varesino per la Palestina torna in piazza: "Non ci fermiamo nemmeno a Natale"
axelzzz85 su I sindacati dei frontalieri contro il decreto sulla tassa della salute: “Andremo alla Consulta”










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.