Renoldi: «Affissioni abusive, è colpa di tutti»
Il candidato sindaco di Pdl-Lega-Udc risponde alle critiche contro l’attacchinaggio selvaggio di questi giorni: “Concludiamo in modo dignitoso una lotta politica, che ha perso ogni ragione d’essere”
In merito alle modalità di affissione dei manifesti per la campagna elettorale dell’elezione del Sindaco al ballottaggio del 21 e 22 giugno p.v. ed alle polemiche sollevate da più parti, mi preme precisare:
- corrisponde al vero che, anche da parte di miei sostenitori, è avvenuta una parziale affissione di manifesti con confusione di spazi distribuiti ad altre forze politiche o alla propaganda per le intervenute elezioni europee o per gli imminenti referendum; di ciò ovviamente mi dispiaccio, pronta ai rimedi opportuni;
- corrisponde altrettanto al vero che similari abusi sono stati perpetrati anche dai sostenitori di altri candidati, come ho potuto verificare personalmente in una visita a tutti i tabelloni elettorali: ad esempio, manifesti a favore del Candidato Porro hanno abusivamente occupato gli spazi destinati alla propaganda per le intervenute elezioni europee o per i referendum in Via Varese, Via Volonterio, Via Carlo Porta, Via Pola, Via Vecchia per Solaro e altre; non mi risulta che il Candidato Porro, così attento alle sue prerogative, abbia notato questi vistosi svarioni;
- corrisponde pure al vero che la distribuzione degli spazi elettorali, così come concepita per il primo turno delle elezioni amministrative, non risponda più all’elementare regola della par condicio nella fase del ballottaggio: infatti, il Candidato Porro approfitta del sostegno di ben sette liste (di cui due sparite dal Consiglio Comunale, cosicché nemmeno dovrebbero essere considerate al ballottaggio), mentre io sono collegata a sole tre liste; in tal modo, contro ogni logica democratica, il mio avversario è favorito sette a tre, con un‘evidente violazione dell’equità; io, però, non mi sono lamentata e non sono corsa dalla Polizia Locale per invocare provvedimenti;
- corrisponde purtroppo al vero che, nella serata di lunedì, sono stata apostrofata con insulti osceni ed urlati in strada da un consigliere uscente del centro sinistra; ancora adesso sto aspettando le scuse per questo inqualificabile ed indecoroso episodio di violenza verbale di cui sono stata vittima;
- in merito alle accuse di essere stata una “dirigente dell’attacchinaggio abusivo”, attendo di conoscere il contenuto della denuncia che sembra essere stata presentata alla Magistratura, così da adottare conseguenti e relativi provvedimenti;
- invito a confrontarci sulle cose concrete, sulle idee e sui programmi, in un clima finalmente liberato dai veleni che, purtroppo, in questa campagna elettorale ha caratterizzato la propaganda che i Candidati sono liberi di svolgere: non è mai troppo tardi per concludere in modo dignitoso una lotta politica, che ha perso ogni ragione d’essere.
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