Amsc, il Pd pronto a fare le sue proposte

I democratici presenteranno un documento settimana prossima. Pignataro: "Pronti al dialogo con l'amministrazione: servono misure adeguate alla crisi dell'azienda"

«Il sindaco Mucci dice che l’amore tra lui e Nino Caianiello è tornato. Anzi che non c’erano mai stati problemi. Evidentemente allora c’è stato qualche problema di comunicazione da parte di chi ha parlato nella conferenza stampa dopo Natale». Usa l’arma dell’ironia il segretario del Pd Giovanni Pignataro, nel commentare il comunicato con cui il sindaco Nicola Mucci ha negato qualunque scontro con il presidente di Amsc Caianiello.
«A noi però non interessa se c’è amore o meno, se ci siano interessi diversi in vista delle regionali tra i due. Come si dice, tra moglie e marito non mettere il dito. Quello che ci interessa è invece il prolungarsi della situazione di difficoltà di Amsc, che si riverbera anche sul Comune». E riferendosi alle dichiarazioni di Caianiello sulla necessità di un cambio di rotta, ricorda che «tutti ormai prendono atto della situazione di deficit della ex municipalizzata».
«La questione dell’acqua è solo uno degli aspetti della questione. Ma ci sono anche altri fronti su cui intervenire, a partire da quanto indicato dallo stesso piano industriale, rimasto lettera morta, vale a dire dalla revisione delle retribuzioni dei membri del CdA e dalla riorganizzazione aziendale, con l’individuazione di figure intermedie come i direttori generali. Prima il direttore generale di Impianti&Servizi era necessario, ora non se ne parla più, non se ne sa più niente».
 
Amministrazione e presidente di Amsc hanno sempre criticato, nei mesi, il Pd per la mancanza di proposte per risollevare le sorti dell’azienda. «Settimana prossima formalizzeremo le nostre proposte, mettendole nero su bianco con un documento» assicura Pignataro. Del resto nelle critiche del Pd –hanno ripetuto più volte – i democratici – sono già presenti elementi di proposta, dalla riorganizzazione delle società alla necessità di creare alleanze sul settore del gas, fino agli investimenti nelle energie rinnovabili, anche come possibile modo per creare ricerca e produzioni di nuove tecnologie. Erano le argomentazioni che avevano portato il Pd a sostenere l’ambizioso progetto di teleriscaldamento: un’apertura di credito – criticata dalle altre forze di opposizione – che si è scontrata poi con il rallentamento nella ricerca di soggetti privati disponibili a condividere un investimento significativo (100 milioni di euro complessivi). Ora, nell’annunciare le proposte dei democratici, Pignataro conferma la disponibilità al dialogo con l’amministrazione su Amsc: «Il sindaco ha due possibilità davanti, o continuare con gli spot oppure prendere atto della situazione e attuare delle misure adeguate. su questo siamo pronti al dialogo. Confido che il sindaco, che sul piano amministrativo si è anche dimostrato efficiente, non voglia limitarsi ai solo spot».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Gennaio 2010
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