Contrordine: la plastica delle mense scolastiche è biodegradabile
Rettifica il presidente di Legambiente Busto: la plastica è dervata da acido lattico, dunque "ambientalmente corretta". "La presenza di plastiche nei sacchi dell'umido può ingenerare equivoci"
In relazione a quanto da egli stesso scritto nei giorni scorsi, il presidente di Legambiente Busto Arsizio invia una parziale rettifica, sempre in merito alla questione delle modalità della raccolta differenziata, nello specifico nelle mense scolastiche.
Ringrazio i dirigenti delle scuole bustocche per la loro attenzione messa nelle raccolta differenziata. Come associazione ambientalista, un grazie più grande va alle scuole Tommaseo, dove nei sacchi dell’umido va a finire solo la parte scartata dagli alunni. Dalle altre mense scolastiche, eccetto quella delle Pieve di Cadore tra quelle monitorate, i sacchi in Materbi raccolgono centinaia di piatti in PLA. Una quantità maggioritaria rispetto al cibo scartato, come volume più che come peso.
Voglio qui rettificare la grossa imprecisione detta nella lettera ai sindaco Farioli, quale autorità importante per la salute collettiva e come autorità che distribuisce gli appalti nelle scuole cittadine e nella raccolta urbana dei rifiuti. La trascorsa estate ha visto Legambiente spendersi nella polemica sul rifacimento dell’inceneritore Accam. Siamo stati accusati di difendere la termodistruzione dei rifiuti in contrapposizione al riciclaggio. La questione non è così netta, e perciò la nostra associazione propende per le politiche virtuose, fatte da molte azioni individuali e da progetti comuni. Una ricetta di molte e varie soluzioni parziali per assicurare un risultato ottimale; come un edificio di tante colonne, o meglio come un treno. Se un vagone si stacca, o se una colonna cede, l’insieme della struttura resta gravemente compromessa.
Per quanto scritto sopra, il compostaggio dei residui alimentari e floreali risulta di assoluta importanza. E’ circa un terzo del totale dei rifiuti urbani; costa molto smaltirlo; rende molto alla Terra e all’ecosistema. Devo scusarmi e rettificare: le migliaia di piatti usati nelle mense scolastiche sono di plastica derivata da acido lattico. Sulla compostabilità di tale plastica stiamo eseguendo gli esami. Le premesse sono tuttavia confermate: l’uso indiscriminato di stoviglie “usa e getta” non è molto ecologico. La qualità del compost viene abbassata in quanto non è possibile accorgersi del tipo di plastica, se non a posteriori. La presenza di plastiche rigide nel sacco dell’umido è fonte di equivoci.
Per queste ragioni, chiederemo che la concessionaria delle mense scolastiche dettagli il tipo di forniture che usa. Inoltre auspico che venga adottato un sistema di lavaggio delle stoviglie.
Grazie e cordiali saluti
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