Livetti: “Piena solidarietà ai precari della Provincia”
Il consigliere provinciale di Rifondazione Giampaolo Livetti interviene sulla vertenza dei precari e dei dipendenti della Provincia di Varese: "una decisione grave che colpirà lavoratori e utenti dei servizi"
Riceviamo e pubblichiamo la posizione del consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Giampaolo Livetti riguardo la vertenza dei precari e dei dipendenti della Provincia di Varese.
La vicenda del mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori precari della Provincia di Varese è disarmante: come Consigliere provinciale avevo già in passato sollevato il problema, e avevo avuto qualche rassicurazione dall’Assessore Brunella, che a proposito degli insegnanti dell’Agenzia formativa aveva dichiarato:”cercheremo di non lasciare nessuno con il cerino in mano”. Ero convinto fossero parole sincere.
Adesso però non si capisce: se la pianta organica, recentemente disegnata, indica la necessità delle figure lavorative sin qui ricoperte dai precari; se per tutti questi anni gli stessi lavoratori sono risultati idonei, tanto da vedersi periodicamente confermare il proprio rapporto lavorativo, così da risultare organici ad alcuni settori della Provincia; se è vero tutto ciò, per quale ragione un annuncio tanto “pesante”?
Si vuole, a qualche giorno dalle elezioni, spedire il messaggio “brunettiano” che anche da noi si sanno fare economie dei “ rami secchi” dell’amministrazione? Ma questa sarebbe demagogia! Questi non sono rami secchi, visto che da anni contribuiscono a erogare servizi.
Si vuole tenere sulla corda i precari per far capire che il lavoro è una discrezionalità dei “padroni pubblici”, che possono decidere a loro piacere del futuro delle persone, e mandare a casa un bel po’ di lavoratori, tenendo magari un piccolo numero di dirigenti, chiamati direttamente, e pagati profumatamente? Se si volesse questo, sarebbe incivile, e l’esatto contrario del Buon governo.
Non si può far cadere dall’alto una scelta che incide pesantamente sulla vita di intere famiglie, sul futuro professionale degli individui, sul processo educativo dei giovani dell’Agenzia formativa, sul clima lavorativo e sull’intero funzionamento della Provincia di Varese, garantito da Personale generalmente qualificato e che, sin dal mio ingresso a Villa Recalcati nel 2002, ho sempre apprezzato per competenza e disponibilità.
Ci sono problemi? Si discutano con le parti sociali, con il Consiglio, con le sue Commissioni, entrando nel merito, trovando soluzioni. Non abbiamo mai assunto posizioni ideologiche, perché queste scelte tanto unilaterali e gravi? Se sono dettate da elementi concreti si possono discutere; se sono un’ escamotage elettorale sono inaccettabili, e mi auguro vivamente risultino controproducenti.
Ribadisco pertanto la mia piena solidarietà ai lavoratori precari; esprimo grande preoccupazione per il futuro dei ragazzi della Formazione professionale e dei loro insegnanti, unita alla preoccupazione per lo standard dei servizi sinora garantiti dalla Provincia di Varese.
Per questi motivi sarò presente domattina al presidio indetto dai lavoratori.
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