Una galassia di piccoli stati e grandi artisti

Inaugurata a Milano la mostra Little constellation alla Fabbrica del Vapore




Ha inaugurato con successo di pubblico l’atteso evento che riunisce per la prima volta in un’unica e inedita mostra oltre venti artisti di /little constellation/, il progetto ideato da due artisti Rita Canarezza e Pier Paolo Coro, e curato da Enrico Daolio e Alessandro Castiglione dello staff del Maga di Gallarate. Nato come Network internazionale per l’arte contemporanea, vera e propria rete di relazioni con numerosi enti, associazioni e musei, con i piccoli Stati d’Europa, Andorra, Cipro, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, San Marino e con alcune micro realtà geoculturali dell’area Europea, tra cui il Canton Ticino (CH), Ceuta (E), Gibilterra (UK), Kaliningrad (RUS).

Le opere sono esposte nella Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore di Milano, che con questa mostra perde le tradizionali caratteristiche di spazio espositivo per trasformarsi in un ambiente privo di confini, dove video e installazioni convivono e scambiano tra loro informazioni e visioni dell’arte contemporanea provenienti  da  micro-aree geoculturali e piccoli Stati d’Europa. Artisti nati od operanti in piccole realtà geografiche, dove l’idea di confine e identità diventano temi caratteristici e imprescindibili, in un processo di coalescenza relazionale e una modulazione costante e variegata di linguaggi di volta in volta differenti.

Vivere e lavorare in un “micro-stato” implica all’inevitabile confronto da una parte con la macro realtà socio-politica che lo include, ovvero l’Europa, e dall’altra con il senso di identità e la permeabile idea di confine che spesso nei lavori degli artisti in mostra diventa un’idea di geografia interiore ed emotiva, dove la conoscenza del mondo diventa conoscenza di sé stessi. Anche se il titolo lo suggerisce, in realtà non vi è una direttrice tematica circoscritta che accomuna ognuna delle proposte artistiche in senso lato. E’ piuttosto una “costellazione” di idee che avvolge molteplici direzioni, ognuna interpretabile in modo libero e autonomo. Paradossalmente, ciò che forse accomuna e avvicina questi artisti è la percezione e il senso della distanza del vivere in territori ad alta definizione simbolica, come un appariscente risultato, teso a leggere questi luoghi (espliciti o non, giudici o complici) nel continuo processo di “auto ri-organizzazione” sistematica che caratterizza le società complesse occidentali.

In mostra: Danil Akimov & Sound Art Lab, Axsinja Uranova, Albani & Mussoni, Barbara Bühler, Barbara Geyer, Oppy De Bernardo, Paradise Consumer Group, Sandrine Flury, Mark Mangion &  Pierre Portelli, Quino & Juanjo Oliva, Trixi Weis, Nina Danino, Christodoulos Panayiotou, Matteo Terzaghi & Marco Zurcher.

Negli spazi di DOCVA sarà possibile visionare i video documentari, inediti, realizzati dagli artisti Rita Canarezza & Pier Paolo Coro  in occasione del percorso di ricerca nei piccoli stati. Sarà inoltre presentato il progetto Video Sensitive Postcards (concept di Agnès Roux) capace di raccontare, in 18 video di pochi minuti di svolgimento, racconti di identità, a tratti minima, stereotipati e non, caratteristici di queste particolari realtà.

 

/little constellation/

una visione dell’arte contemporanea nelle micro-aree  geoculturali e piccoli Stati d’Europa

dal 9 marzo al 8 aprile 2010 _ opere, video, documentari e performance

Fabbrica del Vapore_ via Procaccini 4, Milano

Spazio espositivo_ Sala delle Colonne

Video documentari_ DOCVA

Performance_ Careof
www.littleconstellation.org

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Pubblicato il 12 Marzo 2010
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