La poesia che cambia il mondo
Il binomio tra poesia e impegno civile al centro dell'edizione 2010 del Poesia Festival, che si apre sabato
Sette giorni dedicati alla poesia, all’impegno civile, alla voglia di cambiare il mondo. Sceglie un tema non facile il Festival della Poesia che per una settimana, da sabato 22 a sabato 29 maggio, costellerà
di eventi la città di Gallarate. Il festival giunto alla quinta edizione vede il ritorno alla direzione artistica del giornalista Lorenzo Scandroglio e coinvolgerà tutti gli attori della cultura gallaratese, dai teatri al Maga, all’istituto Puccini, al consorzio bibliotecario Panizzi. «La durata circoscritta del Poesia Festival – ha spiegato l’assessore alla cultura Isabella Peroni – non tragga in inganno: incontri di spessore, location studiate ad hoc, confronti anche serrati di idee e vedute vogliono essere lo spunto per fare riflettere a lungo. Non a caso distribuiremo come gadget a coloro che interverranno ai vari momenti le matite della manifestazione. Un invito a scrivere e ad annotare».
di eventi la città di Gallarate. Il festival giunto alla quinta edizione vede il ritorno alla direzione artistica del giornalista Lorenzo Scandroglio e coinvolgerà tutti gli attori della cultura gallaratese, dai teatri al Maga, all’istituto Puccini, al consorzio bibliotecario Panizzi. «La durata circoscritta del Poesia Festival – ha spiegato l’assessore alla cultura Isabella Peroni – non tragga in inganno: incontri di spessore, location studiate ad hoc, confronti anche serrati di idee e vedute vogliono essere lo spunto per fare riflettere a lungo. Non a caso distribuiremo come gadget a coloro che interverranno ai vari momenti le matite della manifestazione. Un invito a scrivere e ad annotare».Una manifestazione coraggiosa, non solo perché dedicata ad una forma di letteratura alta e meno immediata di altre, ma anche per il tema scelto. “Il rosso e il nero” è il titolo, «che richiama Stendhal, ma anche i colori dell’anarchia, il rosso del socialismo, in nero del fascismo», ha spiegato Scandroglio, citando anche Edoardo Sanguineti, scomparso nella giornata di martedì. «La poesia non è solo intimismo ma anche confronto con ciò che ci sta intorno. E Sanguineti, che alla poesia italiana ha dato un contributo fondamentale, lo sapeva bene, convinto com’era che qualunque poeta lavora per cambiare il mondo». Gli eventi si aprono sabato con un reading di poesia e jazz al Maga, con Franco Buffoni, Helena Janeczek, Tomaso Kameny, Roberto Mussapi e Aldo Nove. Oltre al Maga, la poesia troverà casa al Teatro del Popolo. Tra gli eventi, anche un confronto (tutto interno alla cultura di destra) tra Vittorio Feltri e Massimo Fini, intellettuali di parte mai scontati. Il programma completo del festival si trova sul nuovo sito specificamente dedicato alla rassegna: www.poesia-festival.it. A curare l’aspetto promozionale della rassegna ha pensato lo studio Art Massa. Locandine, pieghevoli e manifesti, recanti ovviamente tutto il programma, sono vivacizzati dai personaggi di un dipinto di Enrico Robusti. Lo studio ha anche curato l’allestimento del sito internet, veloce ed essenziale, implementabile con un format di registrazione per gli utenti allo scopo di creare, in futuro, una newsletter.
Il festival ha ottenuto anche il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, oltre al tradizionale contributo di Commerciale Gas. Un riconoscimento importante, anche se il presidente della commissione cultura ha chiesto più attenzione alle istituzioni superiori («non condividevamo l’impostazione dei contributi a pioggia dell’ex assessore Zanello, con Buscemi in Regione sarà meglio») e anche ai privati (a questa manifestazione ha dato il contributo una sola azienda gallaratese, la Rigolio arredamenti).
Durante la conferenza, anche qualche anticipazione sull’edizione 2010 di Duemilalibri: «La sinergia fra il Comune e le fondazioni attive in città tornerà in futuro, per esempio con la prossima edizione di Duemilalibri, per la quale si stanno studiando delle novità. Per esempio l’allungamento dei tempi della manifestazione, con incontri distanziati che consentano al pubblico di pianificare più comodamente la partecipazione, e una distribuzione delle conferenze che tenga conto degli eventi teatrali e artistici, così da evitare sovrapposizioni e integrare le varie proposte». Una revisione significativa della manifestazione, che tiene conto anche delle indicazioni ricevute lo scorso anno.
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