Sannino: “Voglio portarvi in serie B e restare a Varese”
L'allenatore del Varese ospite di VareseNewsTV in una lunga chiacchierata tra elogi, commenti e la speranza di un sogno chiamato serie B
Mister Beppe Sannino torna negli studi di VareseNews Tv. Consueta pioggia di commenti, elogi, critiche e speranze per quello che è il sogno del Varese, quella serie B che manca da troppo tempo e che potrebbe essere raggiunta con una vittoria nella finale playoff di domenica 13 giugno a Masnago contro la Cremonese.
«Ora conta più la testa del fisico: siamo a un bivio, si può entrare nel grande calcio» è l’esordio dell’allenatore biancorosso. Gli ultimi allenamenti saranno a Solbiate Arno, poi rifinitura allo stadio Franco Ossola, aperto a tutti come sempre: «Non abbiamo nulla da nascondere». Mancherà Armenise sulla fascia sinistra: «Ci penso da domenica, le alternative le abbiamo: se recupera Preite è un discorso, altrimenti dovremo valutare alternative diverse. A centrocampo c’è grande abbondanza, purtroppo abbiamo defezioni davanti e dietro: spiace per chi manca, ma penso solo a chi va in campo e farà una grande partita». Sulla gara di Cremona e la relativa disposizione tattica (Neto e Momenté in attacco, Carrozza in fascia), Sannino è chiaro: «Abbiamo sempre giocato con due punte, ho provato a dare più certezze. Domenica vediamo cosa fare: magari rapidità e freschezza atletica saranno le nostre armi in più». Sulla prossima sfida decisiva, soprattutto sul reparto d’attacco, il mister biancorosso spiega: «Senza la forza di Ebagua, dobbiamo ovviare con altre qualità: Carrozza può fare la differenza anche davanti, poi ci sono Del Sante e Neto Pereira». Proprio l’attaccante perugino di scuola Fiorentina è finora il prescelto dai lettori di VareseNews come possibile uomo chiave: «Stefano può partire titolare o entrare in corsa: l’anno scorso ha dimostrato di essere perfetto per la categoria, quest’anno invece è un po’ sparito ma sarei felice io per primo se firmasse proprio lui la vittoria». Secondo alcuni lettori, dal punto di vista fisico la squadra non è brillante come all’inizio del campionato; Sannino replica così: «È stata una stagione difficile, lunga, qualcuno può non avere lo spunto che aveva qualche mese fa. Però, ripeto, è la testa quello che conta di più. Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, già difficile da raggiungere in un torneo duro anche perché siamo neopromossi: poi abbiamo pensato obiettivo per obiettivo e questa è stata la nostra forza. Avanzare senza pressione, correndo e pedalando senza sosta».
Tanti i complimenti per questa stagione, comunque positiva: «Anch’io sabato non dormirò – commenta Sannino rispondendo ad un lettore -. Però domenica dobbiamo arrivare in campo tranquilli, decisi e positivi. Ce la metteremo tutta, i tifosi sono con noi, giochiamo contro una grande squadra: il sogno è lì a pochi metri, un po’ di fattore “C”, un po’ di fortuna. Inoltre vorrei fosse una festa per tutti. Ringrazio i tifosi per le emozioni che ci hanno fatto provare con l’esodo a Cremona e il saluto al ritorno della squadra: mi mancavano queste cose, spero che domenica si possa coronare un sogno. Lo stadio sarà tutto biancorosso o quasi (i posti saranno aumentati di 600 unità in Curva Nord, raggiungendo così quota 7 mila, ndr)».
Di dubbi sulla società Sannino non ne ha, ribadisce che non ci sono mai stati ritardi nei pagamenti degli stipendi e spazza le perplessità di chi sostiene che manca la volontà del club per la promozione: «In campo ci vanno i ragazzi che si trovano a pochi passi di una meta che può svoltare la loro carriera: provare a raggiungerla è lo stimolo maggiore. Il merito di questa stagione è dei miei giocatori: sono stati fantastici, sono cresciuti, li ringrazio, voglio un bene dell’anima a tutti e lo sanno. Domenica devono stare sereni: calciatori ce ne sono tanti, essere uomini e giocare contro altri calciatori è senz’altro meglio».
Sul proprio futuro, Sannino spiega: «Sono un istintivo, ho scelto di provare a fare la serie B con il Varese. Mi piace vivere la città, qui mi trovo bene, sono sereno, amato: se ci sarà il salto, la mia priorità è per questa squadra. Per ora penso solo al Varese, augurandomi di andare nella serie cadetta insieme a tutti voi. Con i ragazzi parlo tutti i giorni e provo a entrare nel loro cuore: se uno c’è con la testa, le gambe vanno di conseguenza. Io ripeto sempre che stiamo passando una stagione in miniera: domenica finalmente proveremo a uscire e a vedere la luce».
Sannino racconta il suo impegno "totalitario" verso il Varese quando gli viene chiesto dei Mondiali che inizieranno domani sera (venerdì): «Vi dico la verità: non so nemmeno chi è andato in Sudafrica, o chi incontrerà l’Italia. Fino a ora ho solo pensato di contiuno alla mia squadra e al nostro obiettivo».
L’attaccamento di molti tifosi come Silvestro Amodio, salernitano doc e tifoso fedele del Varese, o come gli emigranti in Gabon, fa un estremo piacere al mister: «Vedere gente come Amodio che ci segue ovunque e fa migliaia di chilometri per il Varese, significa che è anche aumentato l’amore per la squadra al di fuori dei nostri confini». Infine, quando gli viene chiesto quale sia stata la miglior partita dell’anno, Sannino fa lo scaramantico: «Ad Alessandria (3-0 esterno ndr) abbiamo giocato alla grande. Ma mi auguro che la migliore sia la prossima».
Tanti i complimenti per questa stagione, comunque positiva: «Anch’io sabato non dormirò – commenta Sannino rispondendo ad un lettore -. Però domenica dobbiamo arrivare in campo tranquilli, decisi e positivi. Ce la metteremo tutta, i tifosi sono con noi, giochiamo contro una grande squadra: il sogno è lì a pochi metri, un po’ di fattore “C”, un po’ di fortuna. Inoltre vorrei fosse una festa per tutti. Ringrazio i tifosi per le emozioni che ci hanno fatto provare con l’esodo a Cremona e il saluto al ritorno della squadra: mi mancavano queste cose, spero che domenica si possa coronare un sogno. Lo stadio sarà tutto biancorosso o quasi (i posti saranno aumentati di 600 unità in Curva Nord, raggiungendo così quota 7 mila, ndr)».
Di dubbi sulla società Sannino non ne ha, ribadisce che non ci sono mai stati ritardi nei pagamenti degli stipendi e spazza le perplessità di chi sostiene che manca la volontà del club per la promozione: «In campo ci vanno i ragazzi che si trovano a pochi passi di una meta che può svoltare la loro carriera: provare a raggiungerla è lo stimolo maggiore. Il merito di questa stagione è dei miei giocatori: sono stati fantastici, sono cresciuti, li ringrazio, voglio un bene dell’anima a tutti e lo sanno. Domenica devono stare sereni: calciatori ce ne sono tanti, essere uomini e giocare contro altri calciatori è senz’altro meglio».
Sul proprio futuro, Sannino spiega: «Sono un istintivo, ho scelto di provare a fare la serie B con il Varese. Mi piace vivere la città, qui mi trovo bene, sono sereno, amato: se ci sarà il salto, la mia priorità è per questa squadra. Per ora penso solo al Varese, augurandomi di andare nella serie cadetta insieme a tutti voi. Con i ragazzi parlo tutti i giorni e provo a entrare nel loro cuore: se uno c’è con la testa, le gambe vanno di conseguenza. Io ripeto sempre che stiamo passando una stagione in miniera: domenica finalmente proveremo a uscire e a vedere la luce».
Sannino racconta il suo impegno "totalitario" verso il Varese quando gli viene chiesto dei Mondiali che inizieranno domani sera (venerdì): «Vi dico la verità: non so nemmeno chi è andato in Sudafrica, o chi incontrerà l’Italia. Fino a ora ho solo pensato di contiuno alla mia squadra e al nostro obiettivo».
L’attaccamento di molti tifosi come Silvestro Amodio, salernitano doc e tifoso fedele del Varese, o come gli emigranti in Gabon, fa un estremo piacere al mister: «Vedere gente come Amodio che ci segue ovunque e fa migliaia di chilometri per il Varese, significa che è anche aumentato l’amore per la squadra al di fuori dei nostri confini». Infine, quando gli viene chiesto quale sia stata la miglior partita dell’anno, Sannino fa lo scaramantico: «Ad Alessandria (3-0 esterno ndr) abbiamo giocato alla grande. Ma mi auguro che la migliore sia la prossima».
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