Alla scuola di Luvinate si berrà acqua a km zero
L' acqua di Luvinate è ottima, sana, controllata, a chilometri zero. Difende l' ambiente e costa poco, decisamente meno dell' acqua minerale.
L’ acqua di Luvinate è ottima, sana, controllata, a chilometri zero. Difende l’ ambiente e costa poco, decisamente meno dell’ acqua minerale. E per questo da settembre sarà sul tavolo dei bambini della nuova ala mensa della scuola primaria “C. Pedotti” di Luvinate.
Questa è la nuova iniziativa promossa nei giorni scorsi dalla Commissione Mensa, dove il Comune di Luvinate, rappresentato dall’assessore alle politiche educative Alessandro Boriani, recependo le richieste delle Insegnanti e dei genitori, ha già concordato con l’azienda che gestisce l’appalto l’eliminazione dalla tavola delle bottiglie di plastica che verranno sostituite da più ecologiche e meno ingombranti caraffe.
Una scelta dunque di sostegno all’ambiente che si sta diffondendo in tutta Italia, che è tra i primi paesi al mondo per consumo pro capite di acqua in bottiglia. L’ impatto ambientale di quest’ acqua comporta consumo di energia e di combustibili fossili per la produzione delle bottiglie e per il trasporto delle stesse fino ai luoghi di consumo. Per non parlare dell’ impatto ambientale in termini di rifiuti prodotti.
Bere acqua minerale infatti costa all’ anno all’ ambiente 350 mila tonnellate di Pet, il materiale di cui sono fatte le bottiglie, 665 mila tonnellate di petrolio e un’ emissione di circa 910 mila tonnellate di CO2. Solo un terzo delle bottiglie prende la via del riciclo. In un anno mediamente una famiglia di tre persone beve circa mille litri di minerale, spendendo 250 euro. La medesima quantità dal rubinetto costa 1,50 euro.
In più l’acqua di Luvinate, dalle peirodiche analisi dell’ASL, continua ad essere giudicata "conforme" ed "idonea al consumo umano".
"Col semplice gesto di aprire il rubinetto di casa ogni cittadino può invece risparmiare e salvaguardare l’ ambiente. Nessuna competizione dunque con i produttori di acqua in bottiglia. Noi -precisano dalla Commissione- vogliamo semplicemente dire che la nostra acqua è buona e che per questo può essere bevuta, promuovendo a partire dai bambini una cultura del risparmio e del rispetto dell’ ambiente. Una buona azione che siamo certi verrà protagonisti anche tutti i genitori”.
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