Federalismo fiscale, un confronto sereno

Politici dei diversi schieramenti e sindaci della valle hanno affrontato il tema in un dibattito pubblico. Per tutti, ormai, è un passaggio ineluttabile ma bisogna capire come metterlo in pretica

Nella serata di lunedì 15 novembre si è svolta a Solbiate Olona la conferenza organizzata dall’associazione Iniziativa 21058 avente come tema il Federalismo (Fiscale) che verrà.
Sfidando la pioggia e la conseguente pigrizia che invoglia a restare chiusi in casa, i presenti hanno potuto conoscere e approfondire gli argomenti del federalismo fiscale. All’associazione Iniziativa 21058, per merito del suo rappresentante Roberto Saporiti, è toccato il compito di introdurre la serata con una proiezione di diapositive utili per evidenziare i passaggi chiave di questa importante e complessa riforma nonché i tempi tecnici per la loro realizzazione, stabiliti in una prima fase sperimentale dal 2014 al 2018 e una successiva previsione di entrata a regime a partire dall’anno 2019.

Di seguito la parola è passata ai relatori invitati. Il Senatore Fabio Rizzi (Lega Nord) a nome della maggioranza di Governo, ma soprattutto del partito che più di tutti ha da sempre a cuore il tema del federalismo, ha tracciato lo scenario del federalismo che verrà. Fulcro della riforma sarà la responsabilizzazione degli amministratori locali. Occorre andare oltre la logica attuale del patto di stabilità, che, di fatto, oggi è penalizzante per chi questa responsabilità l’ha già acquisita e messa in pratica. Il consigliere Regionale Alessandro Alfieri (Partito Democratico) ha confermato che il PD è per la riforma fiscale dello Stato e che occorre superare i limiti storici della finanza pubblica e allargare l’autonomia dell’amministrazione locale. Ha riconosciuto l’esistenza di perequazioni opache nei piani di rientro tra alcune regioni e il governo ma ha comunque posto l’accento dell’importanza della solidarietà sociale. In sintesi estrema e provocatoria ha espresso l’esigenza di un federalismo differenziato, proprio per superare i limiti che sono tipici delle attuali realtà locali. Il consigliere regionale Giorgio Puricelli (Popolo delle Libertà) ha posto l’accento sulla spesa nel campo della sanità, di fatto la prima e più importante voce nei bilanci delle regioni e delle conseguenti disparità nella gestione della spesa sanitaria. Urgente sarebbe la necessità di una definizione dei costi standard: una leva importante per introdurre cambiamenti nei servizi, soprattutto nel campo della sanità.

I Sindaci della Valle, presenti in platea, sono intervenuti nel dibattito. Celestino Cerana (Marnate) ha espresso la richiesta di maggiore attenzione verso l’ultimo anello della catena, di fatto l’interfaccia quotidiana con i cittadini e i loro problemi. Giuseppe Migliarino (Gorla Minore) ha manifestato criticità nei confronti dei poteri centrali e ha evidenziato le difficoltà dei comuni nel realizzare opere per via di meccanismi farraginosi che vincolano la disponibilità finanziaria. Giorgio Volpi (Olgiate Olona) ha ricordato la figura di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica ucciso dalla Camorra, esprimendo la speranza di una classe dirigente che abbia la dignità di rappresentarci. Luigi Melis (Solbiate Olona) ha concordato con i colleghi che lo hanno preceduto negli interventi e ha condiviso la volontà di operare in compartecipazione nei temi che uniscono il territorio della Valle Olona.

La serata è terminata attorno alle 23 e 30: oltre due ore di discussione per un tema sicuramente complesso ma trattato in maniera comprensibile e pacata. Soddisfazione da parte degli organizzatori per l’esito della serata e per la disponibilità e la cordialità dei relatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 novembre 2010
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