Gli studenti: “Sciopero cancellato, cerchiamo il confronto”

All'assemblea dei Giovani Democratici sulla scuola, i rappresentanti del Falcone ribadiscono le critiche ma cancellano la mobilitazione. "Aspettiamo l'incontro del 2 dicembre"

Studenti, docenti, militanti del Pd e consiglieri comunali e provinciali: la serata dei Giovani Democratici dedicata al mondo della scuola ha attratto molte persone, anche sull’onda delle denunce dei giorni scorsi da parte di alunni e professori dell’Ipc Falcone, la scuola scelta dal ministro Gelmini per la sua visita-lampo a Gallarate.

Proprio ai ragazzi del Falcone – una decina, guidati da due dei rappresentanti d’istituto – è stata data subito la parola. «Siamo entrati in una scuola che è un cantiere anche oggi . Dopo la visita della Gelmini – hanno spiegato – abbiamo deciso di rendere evidenti i problemi che già esistevano». I rappresentanti hanno ripetuto le tante critiche, ma hanno anche annunciato che il confronto è ancora aperto e non si vuole forzare. «Non c’è nessuno sciopero in vista» dice Daniele Italiano, rappresentante d’istituto e studente dell’alberghiero. «Lo sciopero è stato cancellato, per ora, perché ci sembra giusto dare ancora tempo per rimediare ai problemi che ci sono» ha poi aggiunto l’altra rappresentante. «Il 2 dicembre faremo un’assemblea confrontandoci sulle indicazioni emerse nelle assemblee di classe». Tra i problemi citati continuano ad esserci la questione degli spazi (certo non facile da risolvere in tempi brevi), quello del riscaldamento e quello – ben visibile anche dall’esterno della scuola – delle tende, chieste già all’inizio dell’anno scolastico. Ma rimane anche un po’ d’irritazione per le modalità della visita del ministro Gelmini «Come nei Simpson – ha sintetizzato Marco Regazzoni dei GD, con riferimento molto giovanilistico – quando arriva il sovraintendente Chalmers e Skinner nasconde in cantina i bulli della scuola, Nelson e Patata»
 
Dopo gli interventi dei rappresentanti – a dire il vero un po’ avari di parole – si è continuato con il dibattito, tra critiche ai costi e alla scelta della scuola in pieno centro cittadino (Marco Casillo, consigliere comunale Pd), promesse di seguire la vicenda (i consiglieri provinciali Gianpaolo Livetti della Federazione della Sinistra e Mario Aspesi del Pd). Ma la serata era dedicata anche al dibattito più ampio sul mondo della scuola, sui tagli della Finanziaria e i tagli strutturali della “Riforma Gelmini”. Aspetti ripresi da diversi rappresentanti dei Giovani Democratici, coordinati dal segretario provinciale Paolo Bertocchi. Molti gli interventi sul futuro della scuola come luogo democratico, per superare le diseguaglianze e promuovere la crescita sociale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2010
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