Social housing, il consiglio approva il primo intervento edilizio
Una palazzina sorgerà in un'area attualmente a verde tra le vie XX settembre e Ca' Bianca. Cornacchia (Pdl) strappa un emendamento di garanzia sul mantenimento del prezzo "calmierato" per dieci anni anzichè tre
Si riaccendono in consiglio comunale le luci sul social housing: giovedì sera è stato definitivamente approvato l’intervento edilizio della società Start srl tra le vie XX settembre e Ca’ Bianca, primo esempio bustoco di questa modalità edificatoria. La costruzione di questa realtà insediativa, lo ricordiamo, avviene in deroga agli strumenti urbanistici tuttora in vigore (piano regolatore), come consentito dalla legge regioanel lombarda 12/2005 sul governo del territorio per il periodo transitorio prima dell’adozione definitiva del PGT. A chiusura di una vicenda proseguita per tre mesi dalla presentazione dell’intervento (qui i dettagli) in commissione, il consiglio comunale ha infine approvato la delibera con 17 voti favorevoli, uno contrario (Corrado) e l’astensione del PD. Non hanno preso parte al voto i consiglieri Cornacchia e Grandi.
A fare letteralmente le pulci alla delibera, che trovava «zoppa», ottenendo infine un emendamento della stessa, è stato Diego Cornacchia (PdL); in questo caso per uno scupolo di coscienza sul potenziale coivolgimento di persone legate professionalmente o per parentela ai consiglieri presenti. Non essendoci naturalmente nomi di persone fisiche di sorta nella delibera, e senza una visura camerale della società con l’elenco completo dei soci, il consigliere si chiedeva come fosse possibile votare tranquilli; ma questo vale per qualsiasi delibera di questo tipo. Il segretario comunale, dottor D’Apolito avrebbre chiarito il punto, a richiesta, facendo eco alle risposte già giunte dai banchi della giunta: verifiche su regalirtà degli atti, firme, identità eccetera non spettano al consiglio ma a persone a e fasi precedenti (dirigente responsabile) e seguenti (segretario comunale, notaio), se non altro per ragioni di speditezza dei procedimenti consiliari. Alla fine però il nome del presidente del CdA e legale rappresentante della società è stato fatto in aula, a riprova che era nella documentazione.
Più importante un secondo "però" sollevato da Cornacchia. «La convenzione varrà dieci anni, ma dopo tre il prezzo di cessione degli alloggi non sarà più quello convenzionato, bensì quello di libero mercato: e per questo abbiamo dato un terreno che era vincolato? I parametri sugli affitti dove sono? E se la proprietà mantenesse gli appartamenti in affitto fino alla scadenza della convenzione per poi rivenderli a prezzi di libero mercato?» aveva inquisito l’implacabile consigliere, che non avrebbe comunque partecipato al voto. A questo punto è uscito dal cilindro un emendamento, annunciato dal presidente Speroni, che sostituiva semplicemente la parola "dieci" alla parola "tre" al punto 13 della delibera; si trattava degli anni per i quali la Start si impegna amantenere invariato il prezzo, dopo il rilascio dell’agibilità dell’edificio. Supportato dalla giunta, l’emendamento è passato pressochè all’unanimità.
L’intervento edilizio, una palazzina, sorgerà su un’area che il piano regolatore vigente identificava come a servizi, attualmente a verde. Nella delibera si prevede che il prezzo di vendita degli alloggi non debba superare i 1850 euro al metro quadro, quando il valore medio nell’intorno della zona è stato calcolato a 2450 al mq: da qui la definizione di housing sociale, in quanto da vendersi a prezzo calmierato. «Un parametro di vendita in linea con quanto visto in altri comuni» spiegava il vicesindaco e assessore alla partia, Giampiero Reguzzoni. Da sinistra, Antonello Corrado ha ricordato invece il parere (non vincolante) della commissione edilizia, che definì "eccessivamente impattante" l’intervento; Reguzzoni ha risposto che con l’adozione delle linee guida per gli interventi in social housing votate nella precedente seduta del consiglio si era dato risposta proprio ad una precisa indicazione in tal senso della commissione.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Viacolvento su A Carnago Fratelli d'Italia attacca il "pendolarismo" del consigliere di Forza Italia
GrandeFratello su Il centrosinistra lancia il "Patto per Varese": coalizione aperta e candidato entro fine anno
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.