“Intorno a Malpensa l’aria è avvelenata”

I risultati del monitoraggio in paese: gli inquinanti cancerogeni sono i molti casi oltre i limiti. Si accende il dibattito: contestazioni per i sindaci di Somma e Cardano al Campo

Le sostanze inquinanti che scendono dal cielo sono oltre i limiti. Per questo il Comune di Casorate Sempione è pronto a intraprendere «iniziative per tutelare la salute della popolazione», a partire dalla richiesta di rispettare tutte le regole previste nello sviluppo di Malpensa e tutti i limiti di legge sugli inquinanti. È stata una serata molto partecipata e animata, quella organizzata dall’amministrazione per presentare i risultati della campagna di rilevamento degli inquinanti, svolta da una società specializzata.

Malpensa, i Comuni si dividono sulle scelte antinquinamentoProprio i tecnici della società di consulenza, la Costech, e un ricercatore ambientale hanno illustrato i dati raccolti nei quattro mesi tra luglio e ottobre. «Gli idrocarburi cancerogeni sono oltre i limiti di legge, mentre il benzene no» ha spiegato il tecnico Guido Italiano. «Questo vale soprattutto per il naftalene, oltre la soglia in tutte le stazioni di rilevamento» che erano posizionate dentro l’abitato o nella fascia periferica più vicina (via Roma). Il naftalene in particolare dovrebbe rimanere entro 1 nanogrammo/metro cubo, mentre a Casorate si arriva fino ai 5,23 di via De Amicis, dove si trovano Comune, palestra e scuole elementari. Il dibenzoantracene registra valori tra 0,53 e 2,05, quando il limite è 1 nanogrammo. Il benzene è invece ben al di sotto dei limiti, mentre il benzopirene – altra molecola cancerogena – si attesta poco sotto il limite di 1 ng. A tirare le conclusioni sui possibili effetti sulla salute è stato Paolo Crosignani, dell’Istituto dei tumori di Milano, che parla degli esiti di uno studio scientifico del 2005 che registra «l’aumento di tumori infantili, alla mammella e al sistema linfatico» nelle zone circostanti gli aeroporti. Bisogna considerare che il monitoraggio è stato effettuato su molecole che derivano in larghissima parte dal traffico aereo, più che da altri fonti (come il traffico stradale).

Di fronte a dati in parte decisamente fuori dai limiti, il dibattito si è infiammato: il vicesindaco Tiziano Marson ha aggiunto l’elemento dell’inquinamento acustico (il legame con l’ipertensione era stato richiamato anche dall’UniCoMal) e Jimmy Pasin che ha ricordato che «Malpensa genera traffico anche a terra, facendo aumentare il pm10 sulle strade». Una realtà fotografata dalle centraline di Gallarate, ma forse ancor più di quella di Ferno, che registra dati peggiori che nel centro di Milano. «Cosa succederà al traffico stradale quando il numero dei passeggeri che passano dall’aeroporto crescerà ancora?».
Dalla platea sono stati invece contestati gli interventi dei sindaci di Somma Lombardo e Cardano al Campo. Guido Colombo cita dati scientifici da studi fatti intorno a Torino Caselle e a Zurigo che limitano l’effetto inquinante degli aerei ad un raggio di circa 2km intorno agli scali. Ma soprattutto il primo cittadino sommese parla di «dati già letti e riletti» e critica più in generale l’impostazione casoratese e la delibera che è stata poi votata dal consiglio comunale, riproponendo invece l’idea della tassa ambientale. Se per Colombo volano i fischi, la platea non gradisce troppo neanche l’intervento di Mario Aspesi, che sposta in parte il problema dell’inquinamento al Pm10 («dovuto al traffico e al riscaldamento») e propone una strategia che circoscriva gli obbiettivi: «Si deve puntare ad avere la Valutazione d’Impatto Ambientale, l’unico studio che può dire ufficialmente se la crescita dell’aeroporto è compatibile con il territorio». E per limitare gli effetti già oggi, si deve puntare a «bloccare i voli notturni, avendo la massima unità del territorio».

Se Aspesi chiede unità, Casorate non rinuncia comunque a muoversi già da oggi su più fronti. Il consiglio comunale vota una apposita delibera (maggioranza a favore, centrodestra contro): il documento prevede tra l’altro la richiesta di una Valutazione Ambientale Strategica sull’aeroporto, una indagine epidemiologica locale fatta dall’Asl, un intervento di potenziamento del trasporto pubblico (a proposito di traffico stradale…). E più in generale, nuove azioni per chiedere il rispetto dei limiti di legge. Cosa significa? La maggioranza – a sentire gli interventi in consiglio – sembra pensare ad un esposto in Procura o la richiesta al Tribunale civile di un provvedimento d’urgenza che punti a rispettare le norme e i limiti previsti dalla legge.

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Pubblicato il 23 Febbraio 2011
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