In visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate con il FAI
Sabato 26 marzo (ore 14-18) e domenica 27 marzo (ore 9-18) la chiesa sarà aperta ai visitatori
Le giornate del FAI primavera aprono le porte di un monumento a due passi da Lugano e dal Canton Ticino. Nelle giornate di sabato 26 marzo (ore 14-18) e domenica 27 marzo (ore 9-18) sarà aperta ai visitatori nel Comune di Cadegliano Viconago, a ridosso del confine di Ponte Tresa la chiesa dedicata a S.Antonio Abate.
Questo piccolo ma importante Monumento Nazionale testimonia l’evoluzione architettonica e pittorica di un luogo di culto minore dove nei secoli l’uomo ha lasciato significativi segni della sua fede.Le origini della chiesa in forma di oratorio si fanno risalire ai secoli IX e X; successive aggiunte pre-romaniche, gotiche, rinascimentali e seicentesche portano il monumento alla sua attuale struttura architettonica.I cicli pittorici, che sono rappresentati sulle pareti, scoperti in più di 40 anni di restauri curati dalla “Ass. Recupero e tutela della Chiesa di S.Antonio” ben documentano le varie influenze medioevali, rinascimentali e barocche.Dipinti trecenteschi, una Natività e figure di Santi attribuite a Bartolomeo da Ponte Tresa (allievo di Bernardino Luini) attivo nel Rinascimento tra Italia e Canton Ticino e la recente Trinità scoperta sulla parete occidentale della chiesa hanno fatto si che il FAI (Fondo Italiano per l’Ambiente) considerasse questo Monumento un bene da presentare al pubblico nelle sue Giornate di Primavera.
L’occasione di una visita permetterà anche di scoprire angoli interessanti del paese con vecchie case, porticati, piazze recentemente restaurate, ville e giardini affacciate, su quello che vien chiamato “il balcone sul Lago di Lugano”.
Nella frazione di Cadegliano, sede del Comune, una interessante passeggiata per le vie del paese permette di ammirare belle ville della borghesia milanese e varesina dell’inizio del secolo scorso quando la zona collegata a Varese da una linea tramviaria, era un rinomato luogo di villeggiatura.In una di queste ville ebbe i natali il Maestro Gian Carlo Menotti, ideatore del ”Festival dei Due Mondi“ di Spoleto, di cui quest’anno si celebrerà il Centenario della Nascita.
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