Tecnologia e professionalità: riapre la nuova Quiete
Conclusi i lavori di ristrutturazione, riaprono gli ambulatori dell'istituto clinico che rivendica un ruolo più importante nel panorama sanitario regionale
«Abbiamo investito in tecnologia e professionalità. Abbiamo ridisegnato gli spazi rendendoli accoglienti e confortevoli. Abbiamo avuto cura dei dettagli seguendo il nostro modo di fare impresa che punta sempre all’eccellenza. Ora rivendichiamo il nostro ruolo all’interno del Servizio sanitario nazionale. Ne facciamo soprattutto un discorso di equità sociale, perchè anche i varesini possano scegliere il meglio in regime pubblico» Sandro Polita, proprietario della Quiete Hospital, presenta così il nuovo corso dell’istituto clinico che ha di recente ripreso appieno la sua attività ambulatoriale dopo uno stop legato ai lavori di ristrutturazione.
Con una tecnologia di ultima generazione ( la risonanza magnetica aperta di 1,2 tesla ne è un esempio) e un personale altamente specializzato grazie anche all’accordo con l’Università dell’Insubria, l’istituto chiede un maggior peso nel sistema regionale: « Abbiamo ottenuto gli apprezzamenti sia del direttore regionale Lucchina, sia del direttore dell’Asl Zeli sia del direttore dell’ospedale Bergamaschi -prosegue il dottor Polita – ora vogliamo che i cittadini di Varese non debbano andare lontano per ricevere cure che potrebbero benissimo ottenere in città, in modo comodo e di elevatissima qualità».
A dirigere la nuova struttura, che si compone di una parte ambulatoriale e di una ospedaliera, è stata chiamata la dottoressa Savina Bordoni, per dieci anni alla direzione sanitaria dell’Asl di Milano città prima di passare all’ospedale San Carlo sempre come direttore sanitario: « Per me è una bella sfida, soprattutto perchè ho sempre lavorato nel pubblico. Mi ha affascinato la prospettiva di lavorare per dare alla città una concreta alternativa. Noi lavoreremo per poter vederci accreditare i nostri posti letto soprattutto nel campo della riabilitazione. Abbiamo progetti legati ai disturbi alimentari e ai letti post acuti, cioè per l’assistenza a pazienti che hanno superato la fase d’emergenza ma non sono ancora pronti a rientrare in famiglia».
I punti di forza della strategia dei nuovi proprietari sta in un mix di qualità e professionalità: « Il
nuovo padiglione ambulatoriale è diviso su tre piani: il primo è per i pazienti in convenzione, il secondo e il terzo per quelli privati. Il secondo piano, però, ospita tutta la tecnologia che è a disposizione sia in convenzione sia privati. I percorsi, pur divisi e con orari differenti, godono dello stesso standard qualitativo come accoglienza e come assistenza. I nostri specialisti lavorano su entrambi i fronti. L’ambito privato è importante perchè ci costringere a mantenere elevato anche lo standard in convenzione».
Con queste caratteristiche, La Quiete, quindi, attende di conoscere la decisione di Regione Lombardia sul fronte degli accreditamenti: « La nostra risonanza magnetica aperta presenta una tecnologia elevata combinanta a un confort eccezionale perchè indicato nei casi pediatrici o per pazienti con handicap, persone obese o semplicemente affette da claustrofobia. Non dimentichiamo, inoltre, che la Quiete è nel centro della città ma, contestualmente, in posizione tranquilla, con un ampio parcheggio e totalmente accessibile. Inoltre è servita dai mezzi pubblici».
Dopo alcuni problemi iniziali, ora La Quiete sta rivedendo anche i rapporti professionali, andando a ricercare collaborazioni con specialisti di comprovata fama: « Non è ancora definita la lista dei nostri specialisti ma contiamo di completarla a breve, grazie anche alla collaborazione, molto proficua, con l’Università dell’Insubria».
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