Frigoli: «Hanno vinto i professionisti della sconfitta»
Secondo l'ex-sindaco e un gruppo di militanti del Pd cittadino la scelta del partito di candidare Bettoni è perdente in partenza. La responsibilità della divisione del centrosinistra sarebbe da attribuire alle liti tra Palazzo e la Zaffaroni
E’ notizia di questa mattina, sabato, la presentazione della terza lista che si pone nell’area del centrosinistra castellanzese, quella del resiuscitato cartello elettorale Insieme per Castellanza che propone come candidato sindaco Renato Radaelli, segno che Uniti per Castellanza, la lista civica che doveva raccogliere sotto un unico simbolo gli elettori che si riconoscono nei partiti dal Pd alla federazione della Sinistra, è stata un fallimento. Secondo Livio Frigoli, Giuseppe Frigoli, Giuseppe Salmoiraghi , Giuseppe Buzzi , Ottavio Cattaneo, Riccardo Demaria, Benedetto Di Rienzo, Marco Pigni, Gianfranco Turato e Giovanni Sottocornola quello che è accaduto negli ultimi mesi all’interno del centrosinistra castellanzese «è semplicemente vergognoso».
Il gruppo stretto intorno alla figura dell’ex-sindaco Livio Frigoli, e proveniente da diverse esperienze politiche in Castellanza, ha deciso di venire allo scoperto per raccontare come si è giunti alla liquidazione finale dell’esperienza unitaria delle diverse anime presenti in Uniti per Castellanza: «Vogliamo prendere le distanze dall’attuale situazione di frammentazione nella quale versa il centrosinistra castellanzese – ha esordito Frigoli – vogliamo esprimere la nostra rabbia. A noi non fregava nulla delle cadreghe e per dimostrarlo avevamo avallato diversi nomi di candidati sindaci non targati Pd (buon ultimo Flavio Castiglioni). Oggi vogliamo dire che la politica non è solo burocratismi. Sulle 34 persone che hanno partecipato alle assemblee di Uniti per Castellanza hanno deciso il candidato sindaco in 5 mentre noi avevamo chiesto le primarie o almeno di far votare l’assemblea».
Le parole di Frigoli e dei suoi hanno un bersaglio molto preciso che non sono solo quelli che provengono da Insieme per Castellanza (Michele Palazzo e Lidia Zaffaroni): «Questo è un segno evidente che il Pd ha problemi sia a livello provinciale che nazionale – spiega l’ex-sindaco -al suo interno vediamo troppi professionisti della sconfitta che si accontentano della poltroncina personale dando il partito per sconfitto in partenza. Il Pd ha deciso di candidare Bettoni sapendo che lo mandano in minoranza e trovo che sia una vergogna». In questo scenario desolante, secondo il gruppo dissidente «Renzi e Civati (i cosidetti rottamatori) sono un’aspirina davanti al cancro. C’è una casta all’interno del partito che auguriamo si dimetta un giorno dopo la sconfitta. A partire da Palazzo e Bettoni».
Secondo Ottavio Cattaneo «Siamo di fronte a scelte schizofreniche che non rispettano le diverse votazioni nel Pd castellanzese che avevano detto altro rispetto alle scelte fatte e di fronte alla guerra interna tra la Zaffaroni e Palazzo noi abbiamo sempre cercato di mediare. Abbiamo scoperto che Uniti per Castellanza era unita solo contro Frigoli mentre era divisa sul resto»
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