Gli sport “minori” cercano casa
Gli skater chiedono una piccola struttura, mentre si moltiplicano i "campi" di fortuna dove gli asiatici giocano a cricket. C'è chi propone di trovare nuovi spazi di socialità e sport
Dallo skateboard al cricket, gli sport minori crescono, ma faticano a trovare spazi. Eppure potrebbero diventare nuovi strumenti (e luoghi) di socialità, magari "regolarizzando" proprio le pratiche sportive già esistenti e confinate in spazi di fortuna.
«Se vogliamo rivitalizzare certe aree verdi o abbandonate, perché non darle ai ragazzi che invece si ritrovano in altre zone inadatte?» dice Gianluca Tonellotto, nostro lettore che da privato cittadino «secondo l’invito del sindaco Guenzani» ha scritto all’amministrazione comunale per proporre due interventi. Il primo riguarda lo skatepark, una esigenza "minoritaria" ma reale, di cui ci siamo occupati più volte. «In passato ho fatto parte del consiglio di circoscrizione di Cedrate-Sciarè, più volte è stata proposta l’individuazione di un’area per skatepark. Evidentemente si era promesso qualcosa a chi lo chiedeva, ma poi non si è fatto più niente». Ora il consigliere comunale con delega allo sport Danilo Barban ha dato la disponibilità ad un incontro con i ragazzi per discutere la possibilità
L’altro esempio di sport minore da promuovere, invece, è legato al cricket. «È uno sport molto praticato dai cittadini dell’ex Commonwealth, indiani, pakistani… I ragazzi e gli adulti giocano veri campionati nel parcheggio del Maga» dice ancora Tonellotto.
È evidente che il parcheggio del Maga non ha come funzione quella di campo da cricket e la cosa può creare anche qualche malumore (oltre che qualche sbucciatura alle ginocchia…). La stessa cosa succede nel parcheggio del Centro Commerciale Laghi, in via Varese, altro "campo" molto apprezzato (nella foto). Ma ci sono anche altri terreni di gioco usati per il cricket: ad esempio il vecchio campetto da calcio di fianco ai condomini del grande complesso delle Azalee. «È sempre meno frequentato da aspiranti calciatori e sempre più da ragazzini asiatici con mazze e palline» dice un residente in zona che ci ha contattato nei giorni scorsi. «Se ci fosse uno spazio,magari si potrebbe mettere su una squadra ufficiale, potrebbe attrarre anche qualche ragazzino italiano».
Strutture per sport minori, certo. Ma nella zona ci sono esempi significativi di
come investire può diventare una occasione di socialità e anche di sviluppo: a Cardano al Campo c’è un pattinodromo perfetto, una delle poche strutture nazionali per la pratica del pattinaggio a rotelle. Lo scorso anno è stato scelto anche per i campionati italiani di pattinaggio outdoor, creando anche un piccolo indotto economico con le decine di atleti, allenatori, dirigenti di federazione ospitati per tre giorni nella cittadina. Per alcuni sport "minori" basta una struttura ben costruita per fare della città una piccola "capitale".
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