Arrestata la vicina di casa di Bossi

Litigava con la madre in balcone davanti alla casa del leader padano: ha lanciato una spazzola per capelli contro la scorta e poi ha spintonato i carabinieri

Problemi con il vicinato per il ministro delle riforme Umberto Bossi. Una ragazza di 19 anni, nata a Pristina nel Kosovo, e che abita a pochi metri dalla residenza di Gemonio del leader leghista, è stata arrestata ieri per resistenza a pubblico ufficiale, dopo un litigio con la madre, che proprio gli agenti della scorta del ministro avevano cercato di sedare. L’episodio è avvenuto intorno alla 13. Il ministro era in casa e dunque la sua scorta era in via Verbano (nella foto) la piccola strada di Gemonio dove risiede da anni; un presidio fisso che generalmente viene vissuto con molta discrezione da parte degli abitanti del paese e che raramente interferisce con le vicende locali.

Tuttavia, la ragazza, Haljda S., era nel balcone dell’abitazione che dista pochi metri dalla villetta e mentre litigava con la madre urlava a tutta forza, tanto che le imprecazioni e il rumore di vetri rotti arrivavano distintamente fino al cancello della villetta del capo padano.
Ma non è solo una questione di fastidio, la zuffa ha destato un minimo di apprensione nella pattuglia della sicurezza, che in qualche modo è tenuta a verificare se eventuali episodi fuori dall’ordinario in zona possano costituire un pericolo o, peggio, un diversivo.

Una volta accertato che si trattasse di un litigio familiare, il capo scorta ha cercato di calmare la ragazza ma la giovane è andata ancora di più su tutte le furie. Ha iniziato a lanciare oggetti dal balcone e ha indirizzato contro il poliziotto una spazzola per capelli.
Visto che non si calmava la scorta ha chiamato in appoggio i carabinieri di Cuvio, responsabili dell’ordine pubblico territoriale, i quali hanno a loro volta tentato di bloccare il litigio. Un militare è salito in casa ma gli è andata male: è stato spintonato e allontanato dalla ragazza che però, a quel punto, è stata arrestata e portata nel carcere di Monza. Va detto che i vicini di casa kosovari di Bossi non sono nuovi a queste performance: il fratello della giovane è stato arrestato ad agosto per un’aggressione con furto di telefonino, e si trova ai domiciliari. Il pm di turno, Sabrina Ditaranto, chiederà il processo per direttissima per la giovane, che finirà lunedì mattina davanti al giudice di Varese.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Settembre 2011
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